Ozonoterapia, donazione di Ercoli:
33mila euro per l’ospedale di Civitanova

GESTO - Due apparecchiature complete di riduttori di pressione, una bilancia basculante, 300 sacche e tre lettini da visita elettrici. L'imprenditore: «Ho parlato con la dottoressa Daniela Corsi delle esigenze del reparto quando mia moglie è stata ricoverata»
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Germano Ercoli

 

di Luca Patrassi

Sarà il perdurare dell’ondata pandemica, sarà la conseguente crisi economica, saranno forse anche le polemiche sorte, per iniziative di alcuni politici, all’indomani delle donazioni per il Covid hospital di Civitanova con relativa e celere realizzazione, ma la visione dell’albo pretorio dell’Area Vasta 3 dell’Asur in questi ultimi mesi non aveva offerto tante occasioni legate ad atti di donazioni. Oggi, invece, viene reso noto che la dirigente dell’Area Vasta 3 Daniela Corsi ha accettato una importante donazione, destinata al reparto di Rianimazione dell’ospedale di Civitanova, firmata dalla Cristallo srl, che è una società di proprietà della famiglia di Germano Ercoli.

«Quando mia moglie – è il commento dell’imprenditore civitanovese Germano Ercoli – è stata ricoverata al Covid hospital, ho avuto modo di parlare con la dottoressa Corsi, anche delle esigenze del reparto e delle nuove frontiere per la cura del virus, in particolare della possibilità di ricorrere all’ozonoterapia. Quel progetto mi è stato poi presentato nei particolari dalla dottoressa Corsi e dal suo staff e in famiglia abbiamo deciso di sostenerlo, di farlo nostro. Non mi tiro indietro, in particolare quando si va alla ricerca di misure utili ad alleviare le sofferenze di chi sta male, così in famiglia abbiamo deciso questa donazione. Non è che pensi di risolvere da solo il problema, ma anche una virgola, un contributo è utile».

La srl Cristallo, un mese fa, aveva presentato la proposta di donazione di alcune attrezzature sanitarie a sostegno degli interventi di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19: nel particolare si tratta di due apparecchiature per ossigeno ozonoterapia complete di riduttori di pressione, di una bilancia basculante, di 300 sacche e di tre lettini da visita elettrici per un valore complessivo di circa 33mila euro. La determina della dirigente Daniela Corsi specifica, come da prassi, che «i beni oggetto di donazione risultano essere utili e pienamente rispondenti alle esigenze delle strutture sanitarie assegnatarie coinvolte nell’emergenza Covid-19, non sussistono costi di beni e/o opere rispetto all’iniziale utilizzo e corretto funzionamento dei beni oggetto di donazione, eventuale materiale di consumo non dedicato necessario per il regolare funzionamento dei beni donati è oggetto di reperibilità sul mercato, le donazioni di cui trattasi non sono subordinate a contropartite di attività di ricerca o di consulenza ma sono effettuate ad esclusivo titolo di liberalità».

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