Civitanova piange “Pacì”,
storico artigiano delle due ruote

LUTTO - E' morto questa mattina alla clinica Villa dei Pini Pacifico Gaetani, aveva 83 anni. Da oltre 50 era in via Conchiglia nella sua storica bottega di riparazione di biciclette. Il funerale giovedì alle 16 nella chiesa di San Pietro
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Gaetano Pacifico in uno scatto storico di Enrico Lattanzi nel suo laboratorio di via Conchiglia

 

di Laura Boccanera

Per tutti era “Pacì”, Civitanova piange un personaggio storico della città. Se n’è andato a 83 anni Pacifico Gaetani, una vita dedicata alle biciclette. Tutti lo conoscevano, non c’era civitanovese che non fosse passato per la sua bottega laboratorio di via Conchiglia. Era lì da talmente tanti anni che nessuno sa indicare con esattezza da quanto, forse c’è sempre stato e comunque da più di mezzo secolo.

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Proprio là dove oggi sorge la piazzetta con i locali alla moda e i bar frequentati dai giovani la porta in legno con la ruota e l’odore di olio e gomma arrivava fino al vicolo. Dentro quel laboratorio c’era il mondo di “Pacì” e le reliquie di una Civitanova che sta scomparendo ingiallite alle pareti. C’erano tutti gli “attrezzi del mestiere”, chiavi inglesi, pinze, bulloni appesi come quadri vicino ad una foto stampata di Cuba con la faccia di Che Guevara che si affacciava sopra ai calendari ammiccanti di figure femminili discinte. Ma nulla era volgare nel suo laboratorio: pochi metri quadrati dentro i quali Pacì condensava un mondo di passioni. Da un anno circa aveva chiuso il laboratorio e lo aveva passato ad un ragazzo che portava avanti le riparazioni delle due ruote. In tarda età aveva scoperto Cuba e da quando aveva 70 anni passava gli inverni a “svernare” proprio nell’isola caraibica. Negli altri mesi dell’anno era solito frequentare piazza XX Settembre assieme ai suoi amici storici come Peppe Angeletti. «Era un compagno – lo ricorda Enrico Lattanzi – vicino al partito comunista, è un pezzo di storia di Civitanova, una delle sue anime e in piazza era un’autorità, comandava Pacì. Un personaggio caratteristico, amante della vita, delle donne, di Cuba». Da qualche tempo stava male ed era ricoverato nella clinica Villa dei Pini di Civitanova. Negli ultimi giorni le sue condizioni sono peggiorate fino a questa mattina alle 10 quando si è spento. Non era mai stato sposato, non aveva figli, ma oggi a piangerlo c’è un’intera comunità che sente di aver perso un pezzetto della propria identità perdendo lui. I funerali si svolgeranno giovedì alle 16 nella chiesa di San Pietro.

 



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