«Da piccolo assaggiavo il gelato di papà,
ora invece lo preparo con lui»
19 MARZO - Lorenzo Vittorini ha seguito le orme del padre nella gelateria di famiglia a San Severino. La storia di una passione tramandata in famiglia

Pacifico e Lorenzo Vittorini
di Iralba Murati
La storia di una passione tramandata dal padre ai propri figli. Pacifico Vittorini, 67 anni e Lorenzo Vittorini, 35anni gestiscono insieme la “Gelateria Vittorini” e raccontano come la loro esperienza lavorativa li ha uniti ulteriormente parlando anche del rapporto con Mirco Vittorini, il figlio maggiore che insieme alla moglie Carmen Maisto gestisce il settore ristorativo situato nello stesso unico locale che prende il nome “Oasi del gusto” e si trova a Taccoli, una frazione di San Severino.

Silvana Vissani e Pacifico Vittorini nel Bar dello stadio
«Ho aperto il mio primo bar nel 1977, lo gestivo insieme a mia moglie Silvana Vissani il nome che abbiamo scelto è “Bar dello stadio”. Con il passare del tempo ho iniziato a creare i miei primi gelati artigianali e da subito è stato un vero successo, furono molto apprezzati, e da quel momento iniziò a nascere l’ idea di una nuova apertura, nel 2007 ci fu l’inaugurazione dell’ “Oasi del gusto” e della “Gelateria Vittorini” a Taccoli» afferma Pacifico Vittorini.
Lorenzo Vittorini racconta che sin da bambino amava trascorrere il suo tempo libero nel bar dei genitori e spesso tornando da scuola si fermava a dare loro una mano fino al momento in cui a 18 anni decise di iniziare a lavorare insieme a loro. Anche Mirco Vittorini già da bambino amava aiutare i genitori, la passione per il settore viene tramandata sin dal periodo dell’infanzia. I figli passano quindi dall’ essere semplicemente aiutanti del padre a diventare co-gestori dell’azienda ed oggi coordinano la loro attività con molta devozione.
«Trascorriamo molto tempo insieme, da piccolo assaggiavo il gelato che preparava papà e guardavo tutto il procedimento con molta curiosità, ora invece lavoriamo insieme. Io sono diplomato in elettronica, mio fratello in informatica, ma nonostante ciò entrambe abbiamo preferito continuare a seguire il percorso di papà e ne siamo molto contenti» ammette Lorenzo Vittorini.
Il gelato della Gelateria Vittorini inizia ad essere molto richiesto: «Il segreto del buon lavoro sta forse proprio nel fatto che il prodotto è completamente artigianale. Il gelato è una cosa personale, io e Lorenzo ormai sappiamo tutto della preparazione, tra noi si è creata una certa sintonia, la produzione spetta quindi solo a noi due» afferma Pacifico Vittorini.

Carmen Maisto e Mirco Vittorini
La gelateria non ha risentito moltissimo delle restrizioni Covid, un po’ più dura è stata invece per il settore della ristorazione che purtroppo ha risentito maggiormente dei cambiamenti dovuti alla pandemia: «Grazie all’ asporto abbiamo continuato a lavorare, e continua anche il servizio mensa per i lavoratori certificati da specifico contratto».
Ormai Lorenzo e Mirco Vittorini sono diventati a loro volta padri di famiglia «Sono dell’ opinione che in futuro i figli dovranno prendere la strada che riterranno più opportuna, certamente se vorranno continuare nel nostro settore ne saremo felici, sarebbe una bella cosa» afferma Lorenzo Vittorini.
Condividere il lavoro con un genitore ha i suoi pro:« Si può avere la prospettiva di punti di vista diversi – spiega Pacifico- è importante il cambio di generazioni. Ci sono cerchie di amicizie diverse che oltre a portare clienti in più portano anche innovazione». Continua Lorenzo- «Sicuramente la professionalità di papà è fondamentale visto che fa questo mestiere da anni, cerchiamo sempre di avere un confronto e uno scambio di idee».
Il mestiere che accomuna padre e figlio sembra non risultare impegnativo: «Quando una persona lavora con passione, non risulta pesante neanche lavorare di sabato, di domenica oppure durante le feste e nonostante le vacanze le facciamo in periodi dell’ anno diversi rispetto alle altre persone siamo molto felici della nostra attività. La giornata passa in fretta, finisce senza neanche rendersene conto» dice Lorenzo Vittorini.
La regola principale è quella di non arrendersi mai: «L’ artigiano è un creativo, è innamorato del proprio lavoro e si aggiorna in continuazione, ho fatto diversi lavori ma questo è stato quello che mi ha dato più soddisfazioni e sono felice di condividerlo con i miei figli, la concorrenza si batte con passione e innovazione. Questo mestiere va praticato con passione altrimenti diventa controproducente» conclude Pacifico Vittorini.