«Col vaccino una luce in fondo al tunnel
Torneremo ai livelli pre Covid
nel giro di un anno e mezzo»

IL PUNTO di Ferdinando Cavallini, presidente di Banca Macerata: «L’importante adesso è indirizzare bene le risorse: verso quelle attività che possono tornare ad essere floride come erano solo pochi mesi fa. Allo stesso tempo bisogna essere vicini a quelle sono state devastate». Sull'istituto di credito che guida: «Chiudiamo il 2020 con una raccolta cresciuta in maniera significativa: più 15%, contro un più 7-8% medio del sistema bancario»
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Ferdinando Cavallini, alla guida di Banca Macerata

 

di Mauro Giustozzi

Una Banca Macerata che chiude il suo 2020 con numeri ancora una volta in crescita, che conferma la vicinanza a famiglie e aziende che hanno visto in questo anno aumentare le proprie difficoltà economiche legate alla pandemia e che guarda all’anno che verrà con un realistico ottimismo per una ripartenza del ciclo economico che il vaccino anti covid potrà iniettare a livello mondiale con ricadute positive anche sui nostri territori. Il presidente dell’istituto di credito, Ferdinando Cavallini, parte proprio dalla campagna vaccinale appena iniziata per esaminare quello che è stato e soprattutto quello che sarà il 2021 di Banca Macerata. «Permettetemi di esprimere la soddisfazione piena perché sono iniziate le vaccinazioni per il covid –esordisce il presidente di Banca Macerata- finalmente si vede una luce concreta in fondo a questo tunnel buio portato dal coronavirus e ci fa iniziare a vedere con un po’ più di ottimismo, condito sempre da realismo, il futuro che ci attende. La reazione anche dell’economia che abbiamo constatato da luglio ad ottobre si è infranta poi contro la seconda ondata del virus che ha mietuto altre vittime e danni sociali ed economici importanti nella comunità. Ora avere questo vaccino, la possibilità di iniziare a sconfiggere il virus, cambia le prospettive, più incoraggianti rispetto a pochi mesi fa». Per l’istituto di credito l’anno agli sgoccioli ha segnato ancora una volta un forte trend di positività che lo stesso presidente snocciola in quelli che sono i numeri più rilevanti dell’attività. «Banca Macerata ha cercato in questo anno particolare di essere ancor più vicina ai propri clienti –ribadisce Ferdinando Cavallini- con atti concreti: basti dire che chiudiamo il 2020 con una raccolta cresciuta in maniera significativa: la raccolta diretta si chiude quasi con un più 15%, contro un più 7-8% medio del sistema bancario, e salgono del 10% anche gli impieghi. In termini assoluti parliamo di una cinquantina di milioni di euro in più che si assommano ai sessanta milioni del 2019. Prosegue l’immagine di una banca molto attiva e presente sul territorio, attenta alle esigenze dei clienti e che ne riscuote la grande fiducia. A livello patrimoniale questo è il quadro: sul piano economico pure i numeri che stiamo osservando, siamo agli sgoccioli dell’anno, ci danno proiezioni positive e contiamo di chiudere anche il 2020 con un utile molto importante. Tutto ciò a seguito di un’attenta gestione, sana economicamente, attenta alle esigenze della clientela che si coniugano perfettamente con quelle che sono le esigenze della banca. Posizioni che possono apparire contrapposte ma che in realtà per noi debbono e possono essere univoche: fare l’interesse del cliente vuol dire fare l’interesse della banca e viceversa».

Anno difficile il 2020 che ha visto Banca Macerata non solo offrire servizi alla propria clientela ma anche importanti consulenze che oggi più che ieri sono sempre più necessarie nel mondo economico e del lavoro. «Ci sono settori martoriati dal virus come trasporti, alberghiero, turismo, ristorazione –sottolinea il presidente di Banca Macerata- verso i quali cerchiamo di essere vicini, che sono più in difficoltà e che con più difficoltà usciranno dalla crisi. L’importante adesso è indirizzare bene le risorse: verso quelle attività che possono tornare ad essere floride come erano solo pochi mesi fa. Allo stesso tempo bisogna essere vicini a quelle attività che dal covid sono state devastate: puntare quindi su settori che avranno futuro senza abbandonare attività particolarmente devastate dal virus. Gli aiuti di Stato stanno facendo il loro percorso e Banca Macerata ha aderito a tutte le campagne governative per sostenere aziende e famiglie in questo anno durissimo. Adesso tutti gli istituti di credito sono di fronte ad un grande interrogativo: quanto durerà e quanto sarà profonda la crisi che investe il sistema economico italiano? Per le banche il problema è rilevante, in quanto ci sono degli stock di credito che devono rientrare, c’è il rischio di rilevanti aumenti di partite deteriorate e con questo le banche dovranno fare i conti. La nostra visione sul territorio ci fa essere fiduciosi: anche in questi mesi la capacità di resilienza del tessuto industriale si è mostrata, il numero delle aziende che non riusciranno ad onorare il proprio debito è previsto in aumento, ma dovrebbe essere contenuto rispetto al panorama nazionale. Se così sarà sono certo che nel giro di un anno e mezzo noi torneremo ai livelli pre covid. Visione ottimistica ma spero anche realistica, è legata a due fattori che potranno risultare decisivi nella ripresa: la ricostruzione post terremoto ed il superbonus 110% possono rappresentare davvero i fattori decisivi per far sì che il maceratese possa rimbalzare e riprendere più velocemente rispetto ad altri territori».

Pur nelle difficoltà di un anno particolare Banca Macerata non ha mancato di essere al fianco di molte realtà associative e sportive della provincia sostenendole come accaduto dalla sua fondazione. «Pur nelle limitazioni di questo 2020, Banca Macerata ha continuato a fare ciò che ha sempre fatto in tutti questi anni –conclude Ferdinando Cavallini- e cioè essere vicini alle attività sportive ed a tutte quelle realtà che riteniamo sia giusto accompagnare. Abbiamo anche dato il nome al palasport di Fontescodella, un segno di vicinanza alla società di volley, con la quale collaboriamo da diversi anni, che ha riportato la serie A a Macerata. Abbiamo confermato la vicinanza alle varie società sportive di cui siamo partner, lo abbiamo fatto in sordina ma nella stessa direzione degli anni scorsi. Stiamo anche lavorando ad una sorpresa per il 2021, un accordo sui cui di più non posso dire perché siamo in trattativa e che vedrà la banca essere presente in un appuntamento culturale di rilievo per la città. Infine partirà nel prossimo anno, a primavera, il cantiere della nuova sede sociale di Banca Macerata in contrada Acquevive, a ridosso della Carrareccia, che si concluderà entro la primavera del 2022 con l’inaugurazione».



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