«Compagna incinta gettata dalle scale,
violenze durate diversi anni»
Nei guai un imprenditore

TOLENTINO - L'uomo è accusato di maltrattamenti e lesioni. Udienza rinviata a febbraio per fare il processo con rito abbreviato. Tra le contestazioni quella di aver colpito con una pedata la compagna, scheggiandole i denti

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Quasi sei anni di presunte violenze domestiche, di questo è accusato un imprenditore 37enne di Tolentino, che è imputato davanti al gup del tribunale di Macerata. Due le accuse: maltrattamenti in famiglia e lesioni. Vittima la convivente del 37enne. Uno dei presunti episodi, l’ultimo, si sarebbe verificato il 6 gennaio di quest’anno, a Tolentino. Dopo aver accusato la donna di stare con lui solo per denaro, l’avrebbe fatta scendere dall’auto e dopo averla presa per i capelli le avrebbe fatto sbattere la testa sull’auto. Poi, una volta a casa, l’avrebbe colpita al volto con una pedata. A causa di ciò, prosegue l’accusa, la donna si era scheggiata i denti. Quando lei aveva cercato aiuto col cellulare, lui glielo avrebbe preso e lo avrebbe rotto.

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L’avvocato Esildo Candria

Nel frattempo a casa era arrivato il padre della donna che aveva cercato di difendere la figlia e l’uomo avrebbe colpito anche lui. La 30enne aveva riportato una prognosi di 15 giorni. L’accusa cita anche un altro episodio, del luglio 2019 quando la donna sarebbe stata colpita all’addome con un pugno e si sarebbe rotta una costola. Si parla poi di altri due episodi in cui l’uomo avrebbe schiaffeggiato la compagna. E ancora, l’imprenditore, continua l’accusa, quando la convivente era incinta della figlia della coppia, l’avrebbe gettata per le scale. Violenze che l’accusa dice erano durate anni con il 37enne che avrebbe anche cercato di portare via la figlia: viene citato un caso del 14 ottobre 2019 quando l’uomo avrebbe strappato la bambina dalle braccia della madre. L’imprenditore respinge le accuse che gli vengono rivolte. Ad assisterlo è l’avvocato Esildo Candria. Oggi il giudice Domenico Potetti ha accolto la richiesta di fare il processo con rito abbreviato e rinviato tutto al 24 febbraio. Pm Enrico Barbieri.

(Gian. Gin.)

*** Il nome dell’imputato non viene indicato per evitare che la vittima possa essere identificabile




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