Esposti alla Corte dei Conti e all’Anac sui fondi Covid della Regione. A presentarli il Codacons che lamenta che palazzo Raffaello «non fornisce dati esaustivi sulla destinazione dei soldi raccolti per la sanità». L’associazione ha fatto due denunce sull’utilizzo dei fondi pubblici e privati per il contrasto dell’emergenza Covid chiedendo di aprire una indagine volta ad accertare il corretto uso delle risorse pubbliche e dei fondi raccolti da parte dell’amministrazione regionale, sanzionando qualsiasi irregolarità. Il Codacons lo scorso ottobre aveva presentato alla Regione formale istanza di accesso per prendere visione ed estrarre copia degli atti riguardanti la cifra complessiva dei fondi raccolti e le modalità di impiego degli stessi a sostegno delle strutture ospedaliere e del servizio sanitario. «La Regione ha risposto fornendo alcuni dati parziali non riportati in un rendiconto generale. In particolare, ha comunicato che le entrate derivanti da fondi pubblici – dice il Codacons -, il cui importo non è stato indicato, sono state destinate ad interventi in ambito sanitario e protezione civile senza alcuna indicazione degli importi spesi. Per quanto concerne invece le entrate derivanti dalle donazioni, la Regione ha precisato che al 13 novembre sono stati raccolti complessivamente 1 milione 791mila euro su due diversi conti correnti da destinare ad interventi in ambito sanitario e di protezione civile. Tuttavia, la Regione ha rilevato che “allo stato attuale non sono pervenute alla Posizione di Funzione Bilancio, ragioneria e contabilità richieste di prelevamento dai suddetti conti correnti, da parte delle strutture settoriali abilitate all’impiego delle risorse (Sanità e Protezione Civile)”. In riferimento alle misure di contenimento e gestione dell’emergenza adottate dalla Regione, sono state indicate una serie di delibere della Giunta Regionale con le quali sono stati disposti diversi interventi (aumento di posti letto in terapia intensiva e semi-intensiva; riorganizzazione di strutture ospedaliere e per degenza; assunzioni e riorganizzazione del personale nonché adozione di protocolli per la riammissione in servizio di personale risultato positivo al Covid-19 o in isolamento; accordi con strutture private; attività realizzate dalla Protezione Civile) senza però fornire dati riguardanti gli importi spesi. Infine, la Regione ha comunicato che la vigilanza sulle somme raccolte a titolo di erogazioni liberali viene svolta dalla Posizione di Funzione Bilancio, Ragioneria e Contabilità». Il Codacons continua: «E’ diritto dei cittadini conoscere l’utilizzo e la gestione dei fondi pubblici in riferimento all’emergenza epidemiologica da Covid». L’associazione ha diffidato oggi la Regione a pubblicare sul proprio sito internet – nella sezione Amministrazione trasparente – un rendiconto chiaro e preciso riportante gli atti o documenti attestanti la cifra complessiva dei fondi raccolti sino ad oggi e l’effettiva utilizzazione».
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