«La coda luminosa spinge la stella prescelta sulla giusta capanna. L’universo è guardiano fedele di tutto ciò. La più amorevole delle sue luci ci raggiungerà tra poche ore. L’abbraccio con le nostre paure, con i nostri dolori, anche con quelli più dilanianti, sarà di sollievo e rinascita. Avremo finalmente la pace che aspettiamo. Sarà l’astro con la luce più coraggiosa a presentarci il primo vagito dell’atteso “pargol divin”, nostro Salvatore». E’ questo il presepe visivo che anche oggi il poeta maceratese Mario Monachesi dona a tutti i maceratesi, specialmente quelli che soffrono o sono negli ospedali. La sua iniziativa andrà avanti fino al 6 gennaio.
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