Tragedia al Passetto:
recuperato in mare il corpo di una donna
Mancava da casa da quattro giorni

ANCONA - E' di una 51enne il cadavere trovato tra la Grotta Azzurra e la Seggiola del Papa. Il 17 dicembre, il compagno aveva sporto denuncia ai carabinieri: la convivente si era allontanata all'improvviso dalla loro abitazione, non portando documenti e cellulare. Sul suo corpo ferite lacero-contuse compatibili con una caduta sugli scogli

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Le ricerche al Passetto

 

Era nel tratto di spiaggia del Passetto che si trova sotto via Panoramica, poco dopo la seggiola del Papa proseguendo in direzione della Fincantieri, dove era andato per fare delle foto artistiche quando nell’obbiettivo della reflex gli è apparsa l’immagine di un cadavere riverso in acqua, a pancia in giù, incastrato tra gli scogli. La tragica scoperta è stata fatta poco dopo mezzogiorno. La sagoma era quella apparentemente di una donna che vestiva un giubbotto pesante e di colore scuro, delle calze pesanti, e ai piedi indossava degli scarponcini tipo anfibio.

Immediatamente, l’uomo ha dato l’allarme al 118 riferendo che gli sembrava di aver avvistato un cadavere in mare, ma che era troppo lontano e non riusciva ad esserne certo perché difficile da raggiungere. Subito sono scattate le ricerche in acqua da parte dei vigili del fuoco, con i colleghi sommozzatori del distaccamento porto, la Guardia di Finanza Aeronavale e la Capitaneria di Porto. Il luogo da raggiungere era impervio ed era accessibile solo tramite una imbarcazione. Quanto ripreso dallo zoom era però purtroppo reale. Raggiunto il punto esatto riferito durante la segnalazione, il cadavere è stato avvistato dal personale sanitario che si è avvicinato al tratto di scogliera per poi recuperare la salma. Successivamente, il medico legale ne ha constatato il decesso.

Trasportata, sempre tramite una motovedetta al porto, è stata quindi trasferita all’obitorio di Torrette. Qui è avvenuto il riconoscimento del cadavere: si tratta di una donna di 51 anni, residente alle Grazie con il compagno. Quest’ultimo, il 17 dicembre, aveva sporto denuncia di scomparsa: la convivente si era improvvisamente allontanata da casa, senza spiegare il motivo. Con sè non aveva portato nè documenti, nè cellulare. Stando a una prima ricognizione del medico legale, sul corpo della donna – e in particolare all’altezza del capo e degli arti – sono state trovate delle ferite lacero-contuse compatibili con una caduta. è verosimile ipotizzare che la donna, mentre si trovava a passeggiare sul Cardeto o in spiaggia, abbia perso l’equilibrio, finendo poi in acqua. La salma è a disposizione dell’autorità giudiziaria per l’autopsia.

 

 




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