
Noemi Tartabini
Dopo le accuse del Pd di Potenza Picena alla Giunta di Noemi Tartabini, arriva la risposta dell’amministrazione, che accusa i dem di «uscire con argomenti volutamente travisati creando solo confusione nei cittadini». Le critiche riguardavano in particolare l’Imu, la Tari e il rapporto tra Comune e un privato.
Per quanto riguarda l’Imu «come già chiarito in sede di Consiglio comunale dall’assessore al Bilancio Marco Mazzoni, va ribadito che le abitazioni principali sono escluse dall’applicazione dell’imposta fatta eccezione per le categorie catastali A1, A8 e A9 cosiddette di lusso, ovvero: abitazioni di tipo signorile, ville e castelli con aliquota Imu fissata al 6×1000, così come previsto dalla legge. Nessun aumento è stato quindi applicato». Sul fronte Tari, prosegue l’amministrazione, «nell’ambito della gestione consorziata con il Cosmari, di cui il comune di Potenza Picena è socio come la totalità dei Comuni della provincia di Macerata, non ci si poteva esimere dal proseguire il percorso intrapreso da tutti gli altri associati nel conferire il servizio di pulizia di strade e piazze al Cosmari stesso, con un adeguamento delle tariffe agli altri Comuni che hanno conferito il servizio in precedenza. Questo ha consentito un efficientamento del servizio, sempre garantito e puntuale, e un recupero di risorse umane da utilizzare in altri servizi precedentemente esternalizzati. Ciò ha portato a un piccolo incremento delle tariffe i cui costi sono stati ripartiti tenendo conto della produzione dei rifiuti. Sostenere un aumento del costo dei rifiuti per attività non domestiche in un periodo dove queste sono state parzialmente o totalmente chiuse in forza di atti di legge appare scorretto e privo di fondamento. Ne è ulteriore conferma il fatto che l’Autorità di Regolamentazione per l’Energia di Reti e Ambiente (Arera) ha imposto l’applicazione di scontistiche solo ed esclusivamente in capo ad utenze non domestiche, in ragione della non produzione di rifiuti».
Infine «in merito all’attacco inopportuno circa il contributo all’affittuario del Comune, è falso quello che dice il Pd quando afferma che è stato dato il contributo senza fatture e senza controlli. Premesso che la liquidazione non è ancora avvenuta, come si evince dagli atti pubblici, e avverrà solo previa fattura quetanziata oppure con stipula della polizza fidejussoria. I permessi sono stati richiesti tramite pratica Suap il giorno 4 febbraio 2020. Il Comune darà un contributo sui lavori che il gestore ha fatto sugli immobili di proprietà comunale. Interventi che valorizzano, adeguano ed accrescono il valore dell’immobile stesso, così come prevede la normativa. Così come è stato fatto in passato per attività commerciali ed associazioni che insistono sul territorio. I lavori specifici eseguiti sono i seguenti: rinnovo impianto elettrico, rinnovo impianto idrico-sanitario e gas, ed impianto fognario con allaccio alla rete pubblica. Questo fa capire l’importanza dell’intervento. Inveire contro un’attività commerciale esistente da anni sul nostro territorio che sta soffrendo, così come altre attività commerciali visto il momento storico intervallato da chiusure devastanti, ma nel frattempo mentre subisce questo decide di sistemare il locale di proprietà comunale spendendo di più del contributo che gli verrà elargito. Possiamo dire al Pd che questa amministrazione si comporta in maniera equa con tutti i cittadini avvalendosi della professionalità dei funzionari comunali mentre il Pd continua a fare illazioni l’amministrazione comunale continua a lavorare in totale trasparenza e a rispondere, a norma di legge, alle esigenze delle realtà territoriali».
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