Bisogni dei cani sull’albero di Natale,
rabbia di una commerciante:
«Non ne possiamo più»

MACERATA - Lo sfogo di Noemi Aquilanti sui social dopo che ha trovato insozzato il piccolo abete acquistato per abbellire il suo negozio di corso Cavour. «C'è chi crede di avere diritto a sporcare»
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Neanche ai tempi del Covid, quando a girare dovrebbero essere in pochi, specie di notte, si riesce ad evitare di trovarsi il giorno seguente con gli effetti del passaggio di vandali ed incivili. Le segnalazioni si susseguono e rimbalzano da una parte all’altra della città. Oggi a segnalare la profonda inciviltà di alcuni, è una commerciante di corso Cavour, Noemi Aquilanti, che aveva sistemato, come gli altri negozianti della via, un albero per il Natale davanti al suo negozio. Lo ha trovato sporcato e si è sfogata con un post sui social: «Civiltà. È una bella parola, tonda, musicale, che si trascina appresso tante altre parole, belle ed importanti. Cultura, progresso, conquiste dell’uomo, principi, garbo, buona educazione, cortesia… Dico così, perché tutto questo per alcuni maceratesi non vale: una ristretta, ma detestabile, minoranza di cittadini crede di avere il diritto di sporcare, distruggere e rovinare ciò che è di tutti. Premetto che gli abeti rossi sono stati scaricati e sistemati davanti alle vetrine dei negozi di corso Cavour appena tre giorni fa, e noi commercianti abbiamo pensato di acquistarli, addobbarli ed illuminarli al fine di dare più luce alle festività e buonumore in questo momento tanto difficile per tutti. Cari incivili, vi scrivo per capire quanto disagio avete nella testa. Mi piacerebbe capire se la vostra è una sfida alle istituzioni, e allora ne possiamo parlare, cercando di trovare una adeguata soluzione, oppure la vostra è solo ignoranza, dettata dal menefreghismo e dalla approssimazione…Qui la vedo più semplice. Vi ricordo una elementare norma che è sempre utile per la vita civile in qualsiasi società: “La libertà di ciascuno finisce dove inizia quella degli altri”. Tradotta nel vostro caso diventa: la libertà dei padroni di far defecare i propri cani finisce dove inizia la libertà degli altri cittadini di poter camminare tranquillamente sui marciapiedi della propria città. Dunque cari “animali” che portate in giro i vostri cani, avete un’occasione più unica che rara e la state sprecando. Potete mettervi in pari. Unirvi alla parte di Macerata che fa funzionare la città. Dare il contributo e non vi sarà chiesto nemmeno il conto di quanto purtroppo avete fatto finora. Potete comportarvi da comunità e da popolo». La commerciante domanda «nulla è cambiato per voi con il lockdown ed il Covid? Siete peggiorati? Sopportarvi sta diventando più difficile per noi. Oltretutto Macerata dovrà ripartire e lo dovrà fare con l’immagine della bellezza. Con il turismo. Ma se voi non cogliete l’occasione di mettervi in pari, ci sarà un effetto domino. Non accoglieremo turisti, diventerete sempre di più e perderemo ogni possibilità di ripresa. Noi continueremo a promuovere il bello della nostra città».

(L. Pat.)



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