Installazione di un’antenna
in contrada Le Grazie,
il Tar dà ragione al Comune
TOLENTINO - L'amministrazione comunale accoglie con soddisfazione la sentenza contro la WindTre Spa. La vicesindaca Silvia Luconi: «arriviamo all’esito finale di una battaglia iniziata tempo fa per impedire l’edificazione di un impianto di trasmissione radio per telefonia mobile, in una zona abitativa residenziale della nostra città con ampia tutela della salute pubblica»

La vicesindaca Silvia Luconi
La sentenza del Tar dà ragione al Comune di Tolentino, contro l’installazione di un’antenna di trasmissione radio per telefonia mobile in contrada Le Grazie da parte della multinazionale WindTre. «L’Amministrazione comunale – guidata dal sindaco Giuseppe Pezzanesi – ha appreso con soddisfazione l’esito favorevole del procedimento giudiziale a suo tempo instaurato ad istanza della WindTre Spa, conclusosi con la emanazione di una sentenza favorevole, da parte del Tribunale Amministrativo Regionale di Ancona (TAR), con la quale, in accoglimento delle conclusioni rassegnate nell’interesse del Comune di Tolentino da parte dell’avvocato incaricato Alberto Massi, formulate anche in ragione della mancata coltivazione da parte di WindTre, in corso di causa, del procedimento autorizzativo emesso in sede cautelare per la verifica di idoneità tecnica dei vari siti di ubicazione del manufatto, il Giudice ha dichiarato improcedibile il ricorso promosso dalla società WindTre Spa», si legge nella nota inviata dal Comune. Gli effetti pratici del pronunciamento si risolvono nell’impossibilità per WindTre di installare l’impianto richiesto sul luogo individuato.
«Con questa sentenza, arriviamo all’esito finale di una battaglia, salvo ricorsi che ci sembrano improbabili – ricorda la vicesindaca Silvia Luconi –, iniziata tempo fa per impedire l’edificazione di una antenna di trasmissione radio per telefonia mobile, in una zona abitativa residenziale della nostra città e più precisamente in contrada Le Grazie, in via Madre Teresa di Calcutta, con ampia tutela della salute pubblica. Fin da subito la nostra Amministrazione comunale, per mezzo dei nostri uffici, si era opposta volendo appunto garantire la sicurezza e la salute pubblica ed in particolare di quella di tutti i residenti. Si sono susseguiti molteplici incontri tra l’Amministrazione comunale e la WindTre al fine di addivenire ad un accordo bonario che mettesse nelle condizioni la multinazionale di abbandonare l’idea di impianto di un’antenna in una zona residenziale, considerata da noi assolutamente inappropriata, per scegliere una serie di alternative che avevamo fatto valutare grazie all’ingegnere incaricato Lorenzo Girotti, a parità di copertura e di frequenze – spiega Silvia Luconi -. La WindTre ha preferito abbandonare l’idea di installazione, segno che i nostri studi e i nostri sopralluoghi sono stati assolutamente convincenti e questo è un risultato che ci riempie di orgoglio perché c’è stato un vero e proprio lavoro di squadra tra colleghi e uffici. Voglio infatti ringraziare per primo il Sindaco, che mi ha dato la possibilità di occuparmi in prima persona di questa delicata questione dandomi consigli fondamentali che ho seguito pedissequamente per la buona riuscita della vicenda. Ringrazio il consigliere Antonio Trombetta che mi ha affiancato facendo la vera e propria parte pratica, andando fisicamente ed insieme ai tecnici sui luoghi del nostro territorio per testare l’effettiva posizione favorevole dell’impianto in maniera da fornire delle alternative credibili e non impattanti. Ringrazio il consigliere delegato al Commercio Andrea Crocenzi e l’assessore all’Urbanistica Fausto Pezzanesi, entrambi hanno capito la necessità di arrivare presto ad una soluzione di una questione che si era protratta per troppo tempo e che rischiava di creare un grande problema. Un grazie, non scontato, agli uffici e in particolar modo all’ufficio Commercio, all’ufficio Urbanistica e all’ufficio Ambiente perché tutti e tre sono stati braccia e gambe delle nostre idee e del nostro fare – conclude la vicesindaca -. Ultimi, ma non per importanza, i nostri collaboratori esterni: l’ingegner Lorenzo Girotti e l’avvocato Alberto Massi che hanno perseguito gli interessi del Comune di Tolentino e le volontà dell’Amministrazione con costanza e attaccamento alla causa, elementi fondamentali per vincere».