Case popolari, Parcaroli incontra l’Erap
In arrivo 30 alloggi da assegnare
MACERATA - Sono attualmente sottoposti a lavori di manutenzione e di ripristino
Le politiche abitative al centro dell’incontro che lunedì scorso l’Amministrazione comunale di Macerata ha avuto con i vertici dell’Erap.
Il sindaco Sandro Parcaroli, accompagnato dall’assessore ai Servizi sociali Francesca D’Alessandro, dal dirigente del servizio Welfare e Cultura Gianluca Puliti e dalla dottoressa Emanuela Piedimonte, ha incontrato il presidente dell’Ente Massimiliano Bianchini, il direttore Daniele Staffolani, il dirigente dell’ufficio Tecnico Lucia Taffetani e i funzionari Gianni Ciccarelli e Laura Morici e insieme si cono confrontati sulle politiche abitative e su alcuni focus relative a questioni specifiche. «Il sindaco Parcaroli – si legge in una nota dell’amministrazione – sottolineando l’importanza della relazione e delle sinergie che i due enti hanno intrapreso da tempo, ha auspicato che la domanda abitativa per le persone meno abbienti sia adeguatamente sostenuta mettendo a disposizione il maggior numero possibile di case popolari. I vertici dell’Ente Regionale per l’Abitazione Pubblica hanno assicurato al sindaco il massimo impegno e hanno comunicato che a breve potranno essere assegnati una trentina di alloggi di edilizia residenziale pubblica attualmente sottoposti a lavori di manutenzione e di ripristino». L’incontro è stato anche l’occasione da parte dell’Erap di illustrare al sindaco Parcaroli le attività che sta svolgendo, i progetti, gli impegni futuri e i programmi relativi alla realizzazione di una settantina di alloggi, 18 dei quali in fase di ultimazione nel quartiere di Collevario. Al termine dell’incontro le due Amministrazioni hanno ribadito l’impegno di proseguire nel lavoro sinergico intrapreso e di dedicarsi all’intercettazione di fondi regionali che possano finanziare la costruzione di nuove case popolari.

Non bisogna darli agli extra-comunitari clandestini le case popolari ma agli italiani piu’ bisogni, come dice SALVINI prima agli italiani.
30 di cui 29 andranno agli extracomunitari e 1 ad una famiglia italiana, giusto per non essere razzisti.
A Corridonia un vecchio convento delle clarisse è stato smantellato e rifatto come casa popolare, con un solo appartamento dato agli italiani. Però c’è un contenzioso delle case popolari con le Poste, non si sa bene perchè. Sono oltre tre anni che l’immobile è vuoto e si sta deteriorando. E nessuno fa sapere alla gente il perchè delle cose.
Sarà importante rivedere i criteri di assegnazione degli alloggi e quindi la formazione delle graduatorie di assegnazione. La regola non dovrebbe essere ‘prima gli Italiani’, ma ‘prima chi ne ha più diritto’.