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«Hobby Zoo ha salvato la mia cagnolina»

IL GRAZIE di Eleonora Pucci al negozio di Macerata dove ha sempre trovato massima disponibilità e dedizione ai suoi animali

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Eleonora Pucci

«Hobby Zoo ha salvato i miei animali, mi hanno sempre accolto col sorriso e sembrano usciti dal mondo delle favole. Per tutto questo voglio ringraziarli vivamente». A raccontare la sua esperienza è Eleonora Pucci di Macerata. «E’ giusto e legittimo lamentarsi a viva voce per e delle cose che non vanno, ma credo che sia altrettanto doveroso puntualizzare a viva voce quelle che, non solo vanno alla grande, ma che lo fanno anche reiteratamente e gratuitamente. E che la libertà di pensiero si esplichi non solo nell’additare le piaghe (quasi sempre ex se e senza valevoli rimendi) ma anche nel cantare dal vivo quegli aspetti della vita la cui positività va molto aldilà di ogni ragionevole aspettativa».

Pucci ripercorre gli episodi che l’hanno vista in difficoltà e affiancata dall’azienda di Macerata. «Premetto – racconta – che la mia famiglia è composta da una figlia, ormai tredicenne, una stupenda gattina Miù e una cagnolina fantastica Kiki. La favola che mi vede protagonista inizia verso settembre 2019, quando, per caso, entro da HobY Zoo, azienda a conduzione familiare composta da Maurizio Rossi e Silvana Clementini e dai loro figli, Marco e  Stefano in cerca di una soluzione per un problema che presenta la mia gattina e il titolare, Maurizio, senza spesa alcuna mi risolve l’arcano. Ho giustificato cotanta dedizione prestata nei nostri confronti pensando alla solita (legittimissima) regola di marketing, secondo la quale se tratti bene una nuova potenziale cliente, la stessa ritornerà. In ogni caso: problema risolto con tanti consigli (che neanche il veterinario di allora mi aveva dispensato) a costo zero per me. Infatti divento cliente. Cliente assidua. Anche perché, Hobby Zoo, è un parco di animali stupendi ed altrettanta sorridente natura che ti fa riappacificare con la vita, troppo grigia in alcuni momenti.
In una delle tante visite effettuate da mia figlia e me, compriamo due cricetine favolose e, successivamente, mesi dopo, mia figlia adocchia una dolcissima cuccioletta di spitz tedesco nano. Favolosa. Inizia una lunga serie di trattative familiari volte a scongiurare – da parte mia – il nuovo arrivo. Il tutto con la super visione gratuita (rectius: super consigli gratuiti) di Hobby Zoo. Per la preannunciata adozione, il team di Hobby Zoo ci ha fornito assistenza continua (letteralmente continua) in fase sia di pre- adozione che di post-adozione. Fuor di metafora: non avendo, io, mai avuto un cane e trovandomi alle “prime armi” sono stata capace di telefonar loro (ai numeri di cellulare) ad ogni ora di ogni giorno (festivi compresi) per ogni piccola cosa: non mi sono mai comportata così “appiccicosamente” neanche quando ho partorito mia figlia».
eleonora_pucci4-300x400Poi è iniziato il lockdown. La cagnolina si è ammalata e il veterinario al quale la famiglia si era rivolta fino ad allora non era disponibile. Preoccupata Eleonora Pucci si è rivolta di nuovo ad Hobby Zoo: «Dopo la prima esatta diagnosi fatta dai titolari, hanno fanno visitare Kiki dal proprio veterinario di fiducia che ha confermato la diagnosi e l’hanno curata con iniezioni quotidiane  e amore infinito fino a completa guarigione.  L’hanno salvato. Gratuitamente».
Da quel giorno Pucci si rivolge più volte al negozio. «Da febbraio ad ogginon c’è stata una volta in cui io mi sia rivolta a loro nella quale non siano accorsi o, semplicemente e normalmente, non mi abbiano fatto attendere: eppure hanno una mole quotidiana non indifferente di clienti e un lavoro continuo , c’è sempre una fila infinita di clienti e di automa per Kiki e Miù loro corrono subito e con quell’immancabile sorriso capace di farti rasserenare anche quando sei davvero preoccupato per la loro salute».
Nel mese di agosto Eleonora ha lasciato Kiki in pensione da Hobby Zoo: «Le hanno creato una cuccetta ad hoc favolosa, circondandola di verde, amore e un cagnolino delizioso che le tiene compagnia, non c’è giorno in cui non ci sentiamo almeno mattina e pomeriggio con invio di video e foto che davvero rendono me e mia figlia serenamente felici».
A settembre, i già difficili rapporti tra gattina e cagnetta subiscono un brusco “arresto”: «I dispettucci di entrambe contro di me mi stanno conducendo allo sfinimento, mi sembra di vivere in una giungla. Quando chiamo – disperata – Maurizio e Silvana alle 8 di mattina: con la solita voce sempre dolce, mi dicono di non preoccuparmi, di andare da loro e di provare ad allontanarle lasciando soggiornare da loro per qualche giorno una delle due. Così faccio, portando Miù. Come sempre, trovo un’accoglienza che già mi tira su di umore. eleonora_pucci3-325x244Lascio Miù alle loro attenzioni, con la consapevolezza che con loro starà sicuramente meglio. Silvana ha capito al volo che Miù non stava bene, come confermato poi dal loro veterinario. Hobby Zoo ha preso in cura una gatta che, fra l’altro, non ho neanche preso da loro, con medicine e amore, gatta che è tornata a casa ancora più bella e dolce di prima e, soprattutto, in salute. Costo totale del servizio: zero centesimi oltre a un abbraccio con tanti sorrisi. Poi è stata la volta di Kiki: per far riambientare Miù in pace a casa, ho portato Kiki da Hobby Zoo. Anche qui, altri 10 giorni di amore e cure, foto e abbracci: costo totale del servizio: baci e abbracci con la raccomandazione di portargliela qualche volta perché hanno bisogno di vederla».

Ultimo episodio due settimane fa quando Eleonora Pucci, dopo la consueta spesa da Hobby Zoo, mette in auto Kiki, la borsa e la spesa ma quando sta per salire la chiusura si blocca. «Dovevo andare a prendere mia figlia. Come sempre, anche in quell’occasione, di sabato pomeriggio e con l’azienda affollata di clienti Maurizio al volante della propria auto si precipita, con me, da mia figlia che, terminato il precedente impegno, è fuori che mi sta aspettando da sola dall’altra parte della città. La raggiungiamo e – sempre insieme a Maurizio – la accompagniamo da una amica per tornare in negozio dove già, Marco e Stefano, mi fanno trovare un carrozziere che è riuscito ad aprire la mia auto. Anche in tal caso, aiutata da loro con il loro proverbiale ed incessante sorriso.
Che dire? In anni – come gli attuali – nei quali si attenzionano solo situazioni che non vanno, c’è ancora davvero qualcuno che vive la propria vita prodigandosi nella soddisfazione di far del bene a cucciolosi animaletti e ai rispettivi genitori»


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