Studenti con disabilità, a Civitanova
assistenza domiciliare o web
L'INIZIATIVA della Giunta per aiutare le famiglie con ragazzi e ragazze rimasti senza assistenti per la sospensione delle lezioni in presenza. Il modulo sul sito del Comune. L'assessora Capponi: «Mi auguro che tutte facciano richiesta perché nessuno rimanga indietro»

Barbara Capponi
«Non lasceremo sole le famiglie dei ragazzi e delle ragazze diversamente abili che sono fuori dalle scuole secondarie. C’è il modulo per richiedere l’assistenza domiciliare o on-line». A dirlo Barbara Capponi, assessora al Welfare e all’Istruzione di Civitanova, che annuncia una nuova delibera che sopperisce alla didattica a distanza per chi, in presenza, aveva il sostegno.
La Giunta Ciarapica ha attivato il supporto dopo il Dpcm del 3 novembre, che prevede l’interruzione della didattica in presenza per le scuole secondarie di secondo grado. Viene così meno la presenza anche di assistenti educativi o alla comunicazione in aiuto degli studenti con disabilità. Da qui l’iniziativa, che prevede da parte delle famiglie la compilazione di un modulo che sarà disponibile sul sito istituzionale del Comune. Il provvedimento consente la possibilità di convertire il Servizio di assistenza dalle aule scolastiche direttamente a casa in presenza o se, ritenuto opportuno vista la situazione pandemica, mediante collegamenti telematici on-line a distanza.
«E’ importante, in questo difficile momento, essere accanto ai cittadini e in particolare alle famiglie con figli diversamente abili. Le misure per contenere la diffusione del coronavirus colpiscono tutti in modo indiscriminato ma c’è questa fetta della popolazione che è particolarmente esposta alla tragica situazione che stiamo vivendo. Per questo l’amministrazione ha subito attivato un sostegno concreto e le famiglie che già dispongono dell’aiuto potranno fin d’ora presentare richiesta per ottenere l’assistenza a casa o on-line – dice Capponi commentando la delibera -. Civitanova si distingue sempre per velocità e attenzione proprio a partire dalle fasce più deboli e questa opportunità vuole offrire maggiore serenità e sicurezza ai cittadini. Un atto dovuto e che va nella direzione di essere vicini a tutti in un periodo di particolare difficoltà. Mi auguro che tutte le famiglie ne facciano richiesta affinché nessuno rimanga indietro»
Il servizio “in parola” verrà garantito dalla cooperativa sociale “Il Faro”, aggiudicataria del servizio di assistenza scolastica, alle stesse condizioni economiche per l’amministrazione, di aggiudicazione dell’appalto e rispettando il monte ore già assegnato a ciascun ragazzo o ragazza destinatario dell’intervento. Nel caso si verificassero ulteriori evoluzioni della situazione pandemica, su indicazioni delle competenti Istituzioni nazionali o regionali, le medesime modalità di erogazioni dei servizi a distanza o domiciliari potranno essere attuate per tutti gli ordini e gradi scolastici.