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Difesa della costa,
sopralluogo con l’assessore Aguzzi

PORTO RECANATI - Le priorità sono completare i lavori nella zona sud del litorale e intervenire per proteggere Scossicci. La consigliera Elena Leonardi: «Incontro costruttivo. Non ci sono facili e rapide soluzioni ma serve un lavoro costante, la ricerca di finanziamenti nazionali ed europei per dare risposte definitive»

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Elena Leonardi con l’assessore Aguzzi durante il sopralluogo

 

 

Erosione della costa, sopralluogo a Porto Recanati del neo assessore regionale Stefano Aguzzi con la consigliera Elena Leonardi. L’obiettivo è intervenire per difendere il litorale con il completamento delle opere sul tratto sud e la protezione della zona di Scossicci. Presenti al sopralluogo, che si è svolto venerdì, anche i tecnici della Regione.

«Voglio ringraziare l’assessore Stefano Aguzzi per aver raccolto subito il mio invito – dice Elena Leonardi – ed aver voluto verificare in prima persona la situazione di Porto Recanati. Siamo partiti dall’intervento di realizzazione delle scogliere emerse sul tratto sud del nostro litorale: i lavori sono sospesi da alcuni mesi quando manca la posa di pochi tratti di barriere per il completamento del progetto.

sopralluogo-porto-recanati-2-650x488Lo stanziamento previsto per le scogliere è terminato prima del completamento dell’opera, con i tecnici regionali ed i partner Rfi e Provveditorato alle Opere pubbliche si stanno cercando le soluzioni migliori per superare lo stallo e poter finalmente portare a termine un intervento così importante per il nostro litorale». La visita è proseguita fino a Scossicci, il tratto ora più in sofferenza della costa portorecanatese, nella scorsa invernata la furia del mare era arrivata a lambire la strada provinciale facendo crollare un tratto di marciapiede i cui lavori di ripristino sono attualmente in corso. «Per proteggere Scossicci servono risorse importanti – ricorda Leonardi – nel Piano di difesa delle aree costiere approvato lo scorso anno dalla Regione si prevede un costo di almeno 23 milioni di euro, per questo il progetto è stato inserito fra quelli che potrebbero trovare copertura con le risorse del Recovery Fund. Un incontro sicuramente costruttivo – conclude Elena Leonardi – chi come me segue il problema da diversi anni sa che non ci sono facili e rapide soluzioni ma che serve un lavoro costante, la ricerca di finanziamenti nazionali ed europei per dare risposte definitive all’annoso problema dell’erosione ma anche interventi mirati a garantire l’attività turistica, cardine della nostra economia».


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