«Mancato sequestro
di scarpe false»
Assolti funzionari di dogana

CIVITANOVA - Il carico di 5mila calzature era arrivato nel 2014 da Cipro. Imputati al tribunale di Macerata l'allora direttore dell'Ufficio dogane e il capo del servizio accertamenti

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L’udienza oggi al Tribunale di Macerata

 

Il mancato sequestro di calzature contraffatte aveva portato sotto accusa l’allora direttore dell’ufficio dogane, Giorgio Gallozzi, 53 anni, di Napoli, e il capo del servizio accertamenti, Donato Colatruglio, 63, di San Bartolomeo in Galdo: oggi sono stati entrambi assolti con formula piena al tribunale di Macerata. L’accusa contesta che era arrivata all’ufficio della dogana di Civitanova una partita di oltre 4mila paia di scarpe con il marchio “Vero cuoio” contraffatte.

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L’avvocato Fabiola Cesanelli

Le scarpe arrivavano da Cipro e che fossero false, continua l’accusa, era stato segnalato alla dogana dall’Unione italiana industria conciaria che aveva risposto ad una richiesta di informazioni inviata dall’allora direttore. Ma le calzature non vennero sequestrate. Da qui il processo che ha portato sotto accusa Gallozzi e Colatruglio. Secondo l’accusa avrebbero omesso di far eseguire il sequestro della merce nonostante avessero ricevuto la segnalazione. Gallozzi (difeso dall’avvocato Ennio Tomassoni Compagnucci Spagnoli) e Colatruglio, difeso dal legale Fabiola Cesanelli, sono stati entrambi assolti dai giudici del Collegio penale.


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