Maceratese, la soluzione del dg Vissani:
«Annulliamo la stagione
Molte responsabilità sono della Figc Marche»
CALCIO - Il dirigente biancorosso sull'ipotetico futuro dei dilettanti: «Proiettiamoci verso il 2021 nella speranza che il Covid venga sconfitto con il vaccino o una cura adeguata, o quanto meno si riducano i contagi. La Federazione ha sbagliato i tempi e i modi della ripartenza»

L’imprenditore Enzo Vissani, dg della Maceratese, con il presidente Alberto Crocioni
di Mauro Giustozzi
La totale incertezza sul futuro, la preoccupazione per i calciatori, la delusione per come la Figc Marche ha gestito la falsa ripartenza del calcio dilettantistico marchigiano. E la paura che questo stop momentaneo possa invece essere definitivo, annullando di fatto la stagione sportiva 2020-21. Per la Maceratese due mesi di allenamento, l’amaro esordio in campionato con la Vigor Castelfidardo e poi il lockdown del calcio dilettantistico. Con il Comitato regionale marchigiano che ha annunciato il ritorno in campo il 10 gennaio, con i recuperi delle partite non disputate, e il 17 la ripresa del campionato di Promozione.

Il gol del vantaggio della Rata a Castelfidardo
«Francamente non so se questo scenario sarà praticabile perché tutto dipende da che tipo di curva prende la pandemia da Coronavirus – esordisce Enzo Vissani, direttore generale della Rata -. Affermare oggi che si ricomincia a gennaio direi che è assolutamente prematuro. C’è poca chiarezza nei vertici federali, cosa che ha contraddistinto tutte le scelte che sono state attuate da quando è scattata questa emergenza sanitaria, che ha investito tutto e tutti. Noi come Maceratese ci siamo immediatamente fermati rispettando quello che prevede l’ultimo Dpcm emanato dal governo. Quindi tutto il mese di novembre non faremo alcuna attività sportiva: se poi si dovesse davvero ricominciare a metà gennaio, questo significherebbe dover ritrovarsi intorno al 10 di dicembre per ricominciare a fare la preparazione in vista di scendere in campo nuovamente ad inizio 2021. Servono certezze sulla data effettiva di ripresa dei campionati e soprattutto da quando e come potremo tornare a fare gli allenamenti. Al momento, sino al 24 novembre è tutto fermo. È chiaro che molto dipenderà da quanto inciderà il Covid nelle prossime settimane su contagi ed emergenza sanitaria».

Il numero uno biancorosso Crocioni
Una situazione non facile per tutti i club calcistici, a maggior ragione tra i dilettanti dove le risorse sono scarse ed i rimborsi spesa per calciatori ed allenatori decisamente limitati. «Per quello che riguarda i nostri atleti provvederemo ad aiutarli ad accedere al sussidio che viene destinato agli sportivi dallo Stato previsto per il prossimo mese di novembre – sottolinea Vissani -. La società ha già pagato il rimborso di settembre e provvederà a farlo anche per il mese di ottobre perché i ragazzi si sono allenati ed hanno giocato, tra amichevoli e una partita di campionato. Se a dicembre si riparte torneremo ad onorare gli impegni economici presi con i giocatori. Va anche detto che in questa situazione, come Maceratese, non ci siamo minimamente permessi di chiedere nulla ai nostri amici sponsor che non hanno avuto quella visibilità tra scritte sulle maglie e cartellonistica per cui ci danno il sostegno. La società ha fatto fronte agli impegni economici con risorse proprie».

Francesco Nocera, allenatore biancorosso
Da un campionato di Promozione non concluso, quello passato, ad un altro che si è interrotto dopo appena 90 minuti di gioco: col futuro che resta più di un’incognita, con stadi chiusi al pubblico e con risultati sportivi che, comunque vada, saranno segnati da quanto sta accadendo. «Se dovessi decidere io –sottolinea Enzo Vissani – tirerei una riga e non riprenderei più questa stagione, annullandola e proiettandoci verso il 2021 nella speranza che nel frattempo il Covid venga sconfitto con il vaccino o una cura adeguata, o quanto meno si riducano i contagi. Se siamo arrivati a questo punto credo che molte responsabilità siano da addebitare alla Figc Marche. Perché si è atteso troppo prima di far partire la stagione e lo si è fatto quando poteva essere più che prevedibile una ripresa della pandemia.

L’infortunio di Massini
Si è sbagliato in estate quando sarebbe stato opportuno creare due gironi di Eccellenza e non fare un assurdo girone unico a 18 squadre con 34 partite che adesso voglio proprio vedere quando le giocheranno. E della Promozione è stato fatto uno spezzatino, senza però avere l’accortezza di iniziare ai primi di settembre il campionato in modo che si sarebbero potute già disputare 5/6 partite prima di questa interruzione. Un errore dietro l’altro che ci ha portato adesso a questa situazione, in cui nessuno sa come e quando si ricomincerà e soprattutto se si potranno completare i campionati». Da tutta questa caotica situazione la Maceratese ricaverà un solo vantaggio e cioè il poter recuperare appieno i molti infortunati con cui si è presentata sabato scorso all’esordio di Castelfidardo. Da Massini a Vechiarello sino a Ruibal mentre per quanto riguarda Carrion la questione è complicata ed i tempi potrebbero essere più lunghi del previsto.
Esordio amaro per la Maceratese Castelfidardo vince in rimonta
Poca concretezza e tanti indisponibili, la Maceratese avrà tempo per rifarsi