«Che fine ha fatto la sede Inrca?
Sparita anche la gru del cantiere:
basta prese in giro»

APPIGNANO - Il capogruppo cittadino della Lega, Luca Buldorini, all'attacco: «L'opera doveva essere consegnata ad ottobre, invece niente»
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buldorini

Riccardo Marchetti (commissario regionale della Lega) con Luca Buldorini (a destra)

 

«Ieri le passerelle, oggi la doccia gelata. Che fine ha fatto la nuova sede Inrca? Oggi dove avremmo dovuto trovare l’opera conclusa abbiamo avuto il dispiacere di trovare il nulla: è stata persino rimossa la gru di cantiere e apprendiamo che la società Montagna costruzioni di Pesaro ha depositato i libri in tribunale. Il tutto nell’assordante silenzio dell’amministrazione comunale e di quel che resta del Partito Democratico. Per quanto ancora voglio prendersi gioco degli appignanesi che non lo meritano e, soprattutto, non possono perdere l’opportunità di vedere ricostruito il presidio ospedaliero». A denunciare i fatti è Luca Buldorini, responsabile cittadino e capogruppo Lega ad Appignano, ricordando come due mesi fa il direttore dell’Inrca Gianni Genga abbia rassicurato la cittadinanza addirittura in consiglio comunale sulla prosecuzione dei lavori dopo un primo impasse. Genga aveva giustificato i ritardi con il lockdown e garantito che, entro i primi giorni di luglio, sarebbe arrivata, con l’autorizzazione antisismica del Genio Civile e, salvo sorprese, la ripartenza del cantiere.

«La sorpresa invece c’è stata e pure grossa: da tutto a nulla. L’ex sindaco Messi, protagonista principale dell’operazione, in quel consiglio si sperticò in lodi per il direttore dell’Inrca volendo che tutti i cittadini sapessero che “non per piaggeria, il dottor Genga è stata la persona che si è impegnata e ha portato a questo risultato” – cita testualmente Buldorini –. Un risultato clamoroso, non c’è che dire, di cui giunta Ceriscioli e giunte Messi-Calamita, dopo aver promesso la consegna dell’opera per ottobre 2020, hanno tutta la responsabilità». Buldorini aggiunge che l’obiettivo è che vengano conclusi i lavori e dà a disponibilità a collaborare con l’amministrazione: «Ci interessa il bene di Appignano e l’Inrca ne è un elemento importante. Il Comune instauri da subito un tavolo tecnico con la Regione che, finalmente, oggi è guidata da persone serie e competenti che hanno come obiettivo quello di rispondere alle istanze dei territori in realtà e non dispensare promesse a puro scopo elettorale – conclude Buldorini –. La Lega Appignano è pronta a rispondere al mandato ricevuto dai cittadini nell’ultima tornata elettorale mettendoci la faccia in prima persona e lavorando al fianco della giunta a garanzia dei cittadini.  Senza un doveroso cambio di rotta, attiveremo una raccolta firme per chiedere le dimissioni di chi ha strumentalizzato senza scrupoli la buona fede e le legittime aspettative degli appignanesi pur di tenersi la poltrona».

 



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