Pusher si lancia da una balconata
per evitare di essere preso
CIVITANOVA - Un 29enne è stato trovato con dieci involucri di droga tra cocaina e eroina. E' stato arrestato dalla polizia dopo un salto di 2 metri e mezzo. Oggi ha patteggiato un anno al tribunale di Macerata
Trovato con dosi di droga pronte per lo spaccio, pusher lancia dalla balconata di un palazzo: catturato dalla polizia e arrestato. E’ stato bloccato e identificato dagli agenti della polizia di Civitanova un 29enne libico, Ahmad Abssi, già noto alle forze dell’ordine, irregolare sul territorio nazionale. Il giovane si trovava nel palazzone alla fine di corso Umberto, a Civitanova, una zona comune di passaggio che da un po’ di tempo è frequentata da sbandati e tossicodipendenti. La polizia nelle ultime settimane ha intensificato i controlli in quella zona e periodicamente vengono effettuati blitz e sopralluoghi. Quello di ieri in tarda serata ha dato esito positivo. Quando gli agenti sono arrivati il 29enne per sfuggire alla fuga non era rimasta via d’uscita se non quella di saltare dalla balconata. Un salto di circa due metri e mezzo prima di scappare via verso via Duca degli Abruzzi.
Sotto però ad attenderlo altri uomini del commissariato diretto da Lorenzo Sabatucci che lo hanno bloccato e immobilizzato. Addosso aveva 7 involucri contenenti cocaina (2,88 grammi) e due contenenti eroina (0,30 grammi) pronti per essere smerciati. Aveva anche un paio di telefonini sui quali sono in corso accertamenti da parte della polizia per conoscere contatti e utenze utilizzate.
Questa mattina si è svolta la convalida dell’arresto al tribunale di Macerata. Ahmad Abssi, difeso dall’avvocato Antonio Renis, ha patteggiato un anno, per spaccio e resistenza a pubblico ufficiale ed è tornato libero. L’udienza si è svolta davanti al giudice Francesca Preziosi. In aula il pm Stefano Lanari.
(l. b.)


Il solito disco rotto di un’altro spacciatore immigrato/clandestino già noto alle forze dell’ordine ed irregolare sul territorio nazionale, unica variante rispetto ai precedenti tunisini, nigeriariani, pakistani questa volta è un libico….ma il discorso non cambia, adesso processo, tutela legale pagata dal contribuente italiano che ammonta a ben 60 milioni di euro all’anno perché i sedicenti “profughi” sono indigenti e nulla da perdere e quindi anche la sanzione pecuniaria di 5000 euro a cui verrà condannato dal giudice perché clandestino non verrà mai pagata e probabilmente resterà sul territorio nazionale perché tornare in LIBIA è troppo pericoloso, mentre i danni che combinano costoro ai cittadini italiani questo non conta….!!! Ricordatevi il prossimo 20/21 settembre unica opportunità per i cittadini elettori di togliere potere ai politici sinistrati che continuano a blaterare di “accoglienza” per i troppi immigrati che non lo meritano togliendo oltretutto risorse ad Italiani in povertà…
Un libico della Libia o del Libano?
Chiedo per Manlio Distefano.
Libia = libico
Libano = libanese
A posto: 1 a 1 e palla al centro. Domani c’è il ritorno.