Ricerca su nuovi materiali,
Unicam al centro
del progetto regionale

CAMERINO - L’ateneo avrà un ruolo molto importante per raggiungere l’obiettivo di creare un fondamentale laboratorio di ricerca applicata che sorgerà nella città ducale. Il rettore Claudio Pettinari: «Importantissimo successo non solo per la nostra università ma per l'intero territorio»
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Il rettore Claudio Pettinari

 

Unicam conferma il ruolo di leader nel territorio nel settore dei materiali innovativi: avrà sede a Camerino il laboratorio “Marche applied research laboratory for innovative composites” (Marlic) annesso alla quarta piattaforma della Regione nell’ambito della “Manifattura sostenibile: eco-sostenibilità di prodotti e processi per nuovi materiali e de-manufacturing”. Si tratta dell’ultima piattaforma tecnologica promossa dalla Regione per la ricerca e l’innovazione all’interno della smart specialisation. La Regione ha avviato in questi giorni il progetto, che vede Unicam come partner scientifico più rilevante e coordinatore del programma di investimento. Per Unicam un ruolo molto importante per raggiungere quell’obiettivo di creare un fondamentale laboratorio di ricerca applicata, un polo di eccellenza, di riferimento sia a livello nazionale che internazionale, per lo sviluppo di tecnologie innovative per la creazione di nuovi materiali, con particolare attenzione all’utilizzo di materiali bio e all’approccio alla circolarità dell’uso e del riuso delle materie prime e di scarto, che metterà in sinergia le competenze di tutti gli enti di ricerca e delle imprese coinvolte. Un sostegno indispensabile per una manifattura sostenibile, nell’ottica di un approccio di economia circolare e 4R (Riduzione, riutilizzo, riciclo e recupero delle risorse). Ventuno imprese e cinque organismi di ricerca lavoreranno insieme, collaborando su attività indirizzate al sostegno del sistema industriale marchigiano per la modernizzazione e la diversificazione dei prodotti e dei processi produttivi, icrementando l’innovazione ed il trasferimento tecnologico a beneficio delle realtà imprenditoriali. La partnership è guidata dall’azienda Hp Composites ed il laboratorio avrà sede a Camerino.

Coordinatore del laboratorio e responsabile scientifico del progetto per Unicam è Enrico Marcantoni, docente della sezione di Chimica della Scuola di scienze e tecnologie, che con il suo gruppo di ricerca da tempo si occupa dello studio di materiali compositi a matrice polimerica, con particolare attenzione, negli ultimi anni, ai materiali compositi con elevata biocompatibilità, alta stabilità chimica e bassa tossicità, allo scopo di poter facilitare la produzione di innovativi prodotti finiti sempre più compatibili con l’ambiente e soddisfare i requisiti di un’economia circolare. L’ateneo metterà a disposizione, oltre a quelle della sezione di Chimica, anche le competenze delle sezioni di fisica, geologia, biologia, ingegneria delle strutture, architettura e design, farmacia, informatica. «Si tratta di un importantissimo successo non solo per l’Università di Camerino, ma per l’intero territorio – ha sottolineato il rettore Claudio Pettinari -. Abbiamo messo in campo tutte le nostre competenze scientifiche ed amministrative per raggiungere questo importante obiettivo che rappresenta di certo un volano per lo sviluppo del territorio montano e che assume una particolare rilevanza strategica in questo particolare momento. Siamo riusciti nell’intento, e per questo ringrazio tutti i colleghi docenti ed il personale amministrativo che vi hanno lavorato con impegno e serietà – ha proseguito il rettore Pettinari –, di mettere in sinergia importanti realtà imprenditoriali ed enti di ricerca, che lavoreranno a Camerino e daranno non solo soluzioni innovative per le aziende, ma anche importanti opportunità lavorative, di formazione e di crescita per i giovani, con conseguenti positive ricadute per lo sviluppo del nostro territorio. Il progetto rappresenta un concreto esempio di collaborazione tra le Università tecnologiche delle Marche, Università di Camerino, Università Politecnica delle Marche e Università di Urbino. Il risultato – ha concluso Pettinari – è stato conseguito anche grazie al sostegno del Comune di Camerino, che ringrazio, che ha collaborato fattivamente mettendo a disposizione i locali che ospiteranno il Laboratorio». «Siamo estremamente soddisfatti per questo risultato – ha detto Enrico Marcantoni – importante non solo dal punto di vista scientifico, ma anche per la valenza che ricopre per lo sviluppo del territorio. Con il mio gruppo di ricerca, da anni ci occupiamo dello studio di nuovi materiali compositi, anche in stretta collaborazione con le aziende con le quali abbiamo avviato con successo progetti di ricerca internazionali che hanno poi portato a prodotti commercializzati. Durante questi anni ci siamo resi conto che un progetto di ricerca è sempre caratterizzato da un rischio tecnico, ovvero la probabilità che i risultati della ricerca non siano in grado di soddisfare le esigenze. Grazie alla vicina presenza di Unicam, il Centro Marlic sarà in grado di aumentare l’efficacia e minimizzare i rischi di investimenti per le aziende».



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