«Poche corse degli autobus,
ma l’abbonamento si paga intero»
CIVITANOVA - Elisabetta Gasperoni lamenta un servizio al 60% rispetto al pre Covid. Il presidente dell'Atac replica: «Problema legato alla Regione che solo oggi ha emanato le nuove linee guida. Da domani aumentano le corse»
«Un’odissea andare al lavoro, dal lockdown ad oggi ancora non sono state ripristinate tutte le corse dell’Atac». La protesta arriva da Elisabetta Gasperoni, una civitanovese che utilizza i mezzi pubblici per muoversi ed andare al lavoro. Ma dalla ripresa progressiva delle attività le corse dell’Atac, società del trasporto pubblico urbano, invece sono rimaste a regime ridotto. Tutte le linee sono attive, ma mancano molte corse. «Ad esempio dopo le 18,30 per la linea 4 non ci sono più corse. Più di una volta mi è capitato di dover fare tutta la strada a piedi. Mi è capitato di confrontarmi su questo anche con tante persone come me che aspettano alla pensilina. Chi fa i turni di notte a Villa Pini ad esempio è costretto ad andare prima altrimenti non ha la corsa. L’abbonamento però lo paghiamo per intero e non mi sembra giusto». Attualmente in effetti le corse sono circa il 60% rispetto al pre Covid. Ma già da domani mattina l’Atac aggiornerà l’orario con almeno altre 3 o 4 corse fondamentali per l’utenza, specie con l’arrivo dell’estate: «il problema era legato alla Regione che non aveva ancora emanato le nuove linee guida per il ritorno all’orario normale – commenta Massimo Belvederesi, presidente dell’Atac – proprio stamattina però è arrivata la comunicazione con le nuove disposizioni e da domani mattina sul sito sarà presente il nuovo orario. Non saranno presenti ancora tutte le corse rispetto a prima, ma quelle più richieste e frequentate verranno ripristinate. Ad esempio ci sarà quella delle 19,30 da Civitanova porto verso Civitanova Alta e quella delle 14,50 della linea 7».
(l. b.)
