Ritorno a scuola,
Calvigioni scrive al sindaco:
«Subito un tavolo tecnico»
CORRIDONIA - Il presidente del Consiglio comunale ha scritto a Paolo Cartechini e alla sua giunta per promuovere una conferenza dei servizi
Riorganizzazione degli immobili scolastici a Corridonia, il presidente del Consiglio Nelia Calvigioni scrive al sindaco Paolo Cartechini e alla sua giunta e chiede di «promuovere nell’immediato una conferenza dei servizi, con i dirigenti scolastici degli Istituti aventi sede nel territorio del Comune di Corridonia, ed i rappresentanti del personale insegnante e istituire un tavolo tecnico» per definire le criticità e intervenire dove necessario
L’ex sindaco Calvigioni lamenta la situazione delle aule e dei servizi igienici e ritine e urgente, alla luce dell’emergenza Covid- 19, una pianificazione immediata per la ripresa in sicurezza delle attività a settembre.
«Chiedo un tavolo che avvii una mappatura delle criticità presenti nei singoli plessi di scuola di infanzia, primaria e secondaria di primo grado di Corridonia; una riorganizzazione degli spazi, in rapporto al numero degli alunni ed alla consistenza del personale, con l’obiettivo di garantire la didattica in presenza sin dal primo giorno di scuola, avvalendosi anche di eventuali altri spazi disponibili, di proprietà dell’Ente Comunale, o di proprietà privata, da adibire ad aule scolastiche, fornite di tutti i servizi necessari; la verifica e la valutazione circa la possibilità (nei plessi dotati di aree esterne) di realizzare in brevissimo tempo moduli prefabbricati adibiti ad aule scolastiche come, ad esempio, è stato realizzato nel 2016 per la scuola di Colbuccaro, dopo gli eventi sismici; una modalità di implementazione di percorsi in sicurezza alla luce delle nuove disposizioni legislative e una pianificazione di breve, medio e lungo termine degli interventi di edilizia scolastica per gli spazi che consentono agli enti locali di assumere, anche direttamente, le funzioni di stazione appaltante e di sviluppare le procedure di affidamento con numerose semplificazioni, anche al fine di consentire, da una parte una ripresa in sicurezza delle attività scolastiche e, dall’altra, una programmazione che immagini una nuova scuola del futuro, in linea con le nuove esigenze».
(Redazione Cm)
