Terminati i lavori al “Navigante”:
«Manca poco per riaprire»
CASTELSANTANGELO - La struttura che ospita l'albergo ristorante, distrutto dal sisma del 2016, è terminata: «Abbiamo 20 camere e 90 coperti, che con i protocolli per il coronavirus diventeranno circa la metà»

Il nuovo Navigante a Castelsantangelo
Il “nuovo” Navigante è pronto per partire a Castelsantangelo. L’albergo ristorante distrutto dal terremoto del 2016, dopo quasi quattro anni, è risorto in una nuova veste. In gergo si chiama delocalizzazione: la vecchia struttura nella frazione di Nocelleto è ancora da sistemare ma quella nuova (due piani in legno, antisismica, dotata di wifi e di tutti i comfort) ormai è praticamente pronta per aprire nuovamente le porte a turisti e visitatori. Una volta riaperta a lavorarci torneranno Battista Valentini, 37 anni e il fratello Daniele, 35, che in questi anni non si sono mai persi d’animo, continuando a lavorare anche se sotto forme diverse, in attesa di avere pronta la struttura nuova. «Erano rimasti pochi giorni di lavoro quando poi è arrivato il lockdown – spiega Battista Valentini -. Ora sono finiti. Abbiamo 20 camere e 90 coperti al ristorante, che con i protocolli per il coronavirus diventeranno circa la metà. Ancora dobbiamo decidere il giorno della riapertura ma è rimasto poco». Il Navigante è la prima struttura di queste dimensioni che riapre in zona dopo terremoto. Un grande investimento con la volontà di riaccendere il turismo in uno dei Comuni più incantevoli del Parco nazionale dei Monti Sibillini che, nonostante gli enormi danni del sisma, non ha mai smesso di offrire prodotti di qualità, sentieri e panorami mozzafiato.
(Fe. Nar.)
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