Abusi del nonno sulla nipotina,
mamma e figlia parte civile
TREIA - Un settantenne è accusato di violenza sessuale, gli episodi sarebbero andati avanti per sette anni. Ora è imputato davanti al gup del tribunale di Macerata. La difesa ha scelto di fare il rito abbreviato
Presunte violenze sessuali sulla nipotina, sotto accusa il nonno della bambina: oggi la madre si è costituita parte civile (anche per conto della figlia) nel corso dell’udienza che si è svolta questa mattina davanti al gup Claudio Bonifazi del tribunale di Macerata. Sotto accusa un settantenne che vive a Treia e che ha chiesto di fare il processo con rito abbreviato (è difeso dall’avvocato Renato Coltorti).
Secondo l’accusa le presunte violenze sarebbero andate avanti per sette anni, da quando la bambina (oggi 17enne) aveva otto anni (era il 2011). In quel periodo e per alcuni anni (fino al 2016 o 2017) la minore sarebbe stata costretta dal nonno a subire atti sessuali. L’anziano, dice l’accusa, avrebbe toccato la bambina nelle parti intime. Episodi che sarebbero avvenuti quando l’uomo stava con la nipote al mare, quando erano in auto, quando la bambina accompagnava il nonno a fare le commissioni. In seguito, dal 2016 e 2017, avrebbe costretto la nipote ad avere dei rapporti sessuali completi. Episodi che sarebbero avvenuti fino al luglio del 2018. La madre oggi si è costituita parte civile, sia per lei che per la figlia, assistita dall’avvocato Narciso Ricotta. L’udienza è stata poi rinviata al 15 luglio per fare il processo con rito abbreviato come chiesto dalla difesa.
* A tutela dell’identità della vittima delle presunte violenze il nome dell’imputato non viene indicato.

