Ricostruzione, in arrivo due ordinanze
Polemica sul personale: «Va stabilizzato»

SISMA - La cabina di coordinamento si riunirà venerdì a Rieti per i provvedimenti sull'autocertificazione e altre modifiche. Nel frattempo Celani (Forza Italia) ha presentato una mozione approvata in Consiglio regionale per sollecitare il ministero sul tema dei lavoratori precari negli Usr e nei Comuni

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La cabina di regia

 

Autocertificazione e modifiche in accordo con le nuove procedure per la ricostruzione. Sono queste le due ordinanze sul tavolo della cabina di coordinamento che si riunirà venerdì a Rieti. «Abbiamo recepito la volontà di Governo e Parlamento che hanno individuato nell’autocertificazione da parte dei professionisti un volano per accelerare la ricostruzione privata – spiega Piero Farabollini, commissario alla ricostruzione – Oltre a disciplinare gli interventi anche attraverso fasce di importo, abbiamo inteso agevolare il prezioso lavoro dei professionisti della ricostruzione attraverso la predisposizione di un foglio di calcolo univoco e certificato fornito dalla struttura Commissariale che lo sta realizzando con il contributo fattivo di tutti gli attori del processo istruttorio. Sono certo che, ancora una volta, faremo tutti squadra per dare concreto supporto alla ricostruzione del Centro Italia». Oltre all’ordinanza sull’autocertificazione, sul tavolo anche una “omnibus” con le modifiche conseguenti alle nuove procedure e la nomina del Comitato tecnico scientifico. Tra gli articoli della “omnibus” quelli che regolamentano le maggiorazioni per le murature, l’incremento del compenso per la realizzazione dei piani attuativi, l’alienazione del diritto sull’immobile, l’acquisto del terreno per le opere pubbliche ed il pagamento degli oneri di occupazione del suolo che saranno ricompresi nel contributo.

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Piero Celani

Nel frattempo è polemica per il personale precario degli Uffici speciali per la ricostruzione e dei Comuni. A sollevare la questione Piero Celani (Forza Italia), vice presidente del Consiglio regionale, che ha approvato ieri una mozione urgente presentata dallo stesso Celani. Il documento impegna Luca Ceriscioli a «intervenire presso la ministra della Pubblica amministrazione Fabiana Dadone, affinché mantenga l’impegno, assunto in fase di approvazione del decreto sisma del 2019, ad attivare procedure di stabilizzazione del personale precario già operante sia nei Comuni colpiti dal sisma che negli Usr regionali, e che ne abbia i requisiti normativi. È noto a tutti infatti che il processo della ricostruzione, ristagna, non solo per la farraginosità delle norme, ma anche per la carenza del personale coinvolto e per la sua precarietà – prosegue Celani -. Non è possibile, né tollerabile, che alla scadenza dei 36 mesi di contratto a tempo determinato, il personale che in questo periodo ha acquisito un’ottima formazione sul campo, non si veda rinnovato il contratto. È un grave danno sia per gli utenti che vedono bloccarsi le istruttorie dei progetti, sia per la Pubblica amministrazione che perde knowhow di validi collaboratori su cui ha investito. Potrebbe anche configurarsi un danno all’erario, dato che i sindaci, e l’Usr, dovranno bandire nuovi concorsi per reclutare nuovo personale che andrà opportunamente formato».


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