Scuola, il 60% dei maceratesi
iscrive i figli al liceo
I DATI del ministero, seppur provvisori, indicano una controtendenza rispetto all'anno scorso in tutte le Marche. In testa la nostra provincia

Cambio di passo nelle Marche per quanto riguarda le scelte delle famiglie nelle iscrizioni online alle prime classi delle scuole superiori per l’anno scolastico 2020/21. Se infatti l’anno scorso si era registrato, in controtendenza rispetta ai dati nazionali, un lieve calo delle iscrizioni ai licei (51,9% contro il 53,1 del dato 2018/19 e il 55,4 del dato nazionale 2019/20), quest’anno si osserva, dai primissimi dati elaborati, un vero e proprio balzo in avanti con il 55,7% di famiglie che avrebbero scelto questa tipologia di scuola. Un sostanziale riallineamento al dato Italia, che si attesta su un 56,3%.
Netto calo per i professionali, ma sempre superiore al dato nazionale (13,8% contro il 15,4% del 2019/20 nelle Marche, 12,9% il dato generale odierno), ma lieve diminuzione anche per le iscrizioni ai tecnici, che passano dal 31,0 al 30,5%, sostanzialmente in linea con quanto si rileva a livello nazionale (30,8%).
Va comunque tenuto presente che tutti questi dati sono frutto delle prime elaborazioni effettuate sulle iscrizioni online dal sistema informativo del Ministero dell’Istruzione, che esprimono, a questa data, semplicemente le scelte delle famiglie della regione. Dopo la chiusura delle iscrizioni, alle scuole spetta poi il compito di verificare le domande lasciate in sospeso e accettare o smistare in altre istituzioni scolastiche quelle inoltrate. I dati definitivi saranno diffusi dal Ministero con una successiva e approfondita pubblicazione.
Comunque, stando a queste prime indicazioni, le Marche si confermano anche come una regione “plurale”, con notevoli differenze tra provincia e provincia a seconda delle differenti situazioni socioeconomiche che le caratterizzano. Se infatti il livello più basso di iscrizione ai licei si registra in provincia di Fermo (49,2), spiccano le province di Macerata e Pesaro Urbino con percentuali rispettivamente del 60,5 e 58,5%. Per i tecnici il dato più rilevante appare quello della provincia di Ancona (35,3%, 32,7 nel 2019/20), mentre le iscrizioni in provincia di Pesaro Urbino si confermano al livello più basso e sostanzialmente in linea con lo scorso anno (26,4 a fronte del 26,7% precedente). Il “picco” dei professionali si rileva invece in provincia di Ascoli Piceno, mentre le scelte calano anche sotto la media nazionale nell’anconetano (11,4%), un vero crollo rispetto al 2019/20 (15,4%).
…si si, certo, tutti scienziati e poi, una volta diplomati, si lamentano perché non trovano lavoro!! gv