facebook twitter rss

Pienone da stadio per Galimberti,
centinaia non riescono a entrare

EVENTI - Il filosofo ospite della prima serata di "Parlare Futuro" ha riempito il teatro delle Api fino all'ultimo posto per una lectio magistralis in cui ha raccontato la storia del pensiero da Platone a Nietzsche
- caricamento letture
Print Friendly, PDF & Email
191 Condivisioni

Umberto Galimberti

di Marco Ribechi

Un teatro letteralmente preso d’assalto da centinaia di persone, tantissime sono rimaste fuori. Sembrerebbe non esserci niente di strano a parte il fatto che i “fan” presenti non erano lì per un divo della televisione o dei reality ma per ascoltare una lunghissima lezione di filosofia. Accade anche questo quando l’oratore in questione è del calibro di Umberto Galimberti, capace di affollare il teatro delle Api di Porto Sant’Elpidio anche in un ordinario giovedì sera. L’occasione è stata la data di apertura del festival “Parlare Futuro” diretto dalla civitanovese Oriana Salvucci che ha scelto di ritornare per la prima serata proprio a Porto Sant’Elpidio dove mancava da alcuni anni. Le prossime date invece rientreranno nella provincia di Macerata, il 16 gennaio a Porto Recanati con il poeta Franco Arminio, il 18 a Sarnano con Marcello Veneziani, il 30 a Montecosaro con la filosofa Nicla Vassallo per poi chiudersi invece nella provincia di Ancona, a Loreto il 5 febbraio con Enrica Bonaccorti.

Oriana Salvucci e Umberto Galimberti

Galimberti, fin dal primo istante sul palco, annuncia che non si tratterà di un dibattito o di uno show ma di una vera e propria lezione di filosofia: «Mi dispiace, so che sarà noiosa – spiega il filosofo – ma almeno si impara qualcosa. Quando non ce la fate più fermatemi». Il tema, complesso e molto articolato, riguarda la più grande rivoluzione intellettuale operata nell’epoca moderna (forse fino all’avvento dell’informatica), quella attuata da Friedrich Nietzsche e dal suo filosofare col martello. Per comprendere l’autore tedesco Galimberti necessariamente deve partire dalle radici del pensiero occidentale, cioè da Platone. «Platone ci ha insegnato la logica, prima di lui non esisteva – spiega Galimberti – prima il pensiero era analogico, procedeva per paragoni e metafore. La nostra scienza, la nostra tecnologia, il modo in cui analizziamo il mondo è totalmente platonico». Anche la religione è interna a questa forma mentis: «La religione cristiana non è altro che il platonismo spiegato al popolo – prosegue il filosofo – il concetto di dio dell’occidente, che prevede una fede in un futuro migliore, anche ultraterreno, deriva da Platone, persino gli atei pensano in questi termini muovendosi nel cortile di Platone».

La lezione di Umberto Galimberti

Gli unici a muoversi fuori dal campo delle idee pure e astratte, con cui si danno le regole alla società, sono i bambini, i poeti e i folli per cui un oggetto, un pensiero, va oltre la sua rappresentazione ideale, recuperando nuovi significati. «Lo so è molto complesso – dice Galimberti in più di un’occasione – ma questo è la base di tutto ciò che l’occidente ha rappresentato… fino a Nietzsche. Lui ha operato una distruzione della filosofia precedente colpendola col martello, cioè picchiando in maniera molto pesante. Dopo di lui la ragione non è più un elemento di verità ma solo uno strumento di analisi. Questo ha portato al nichilismo cioè la mancanza di scopo, la mancanza di una risposta ai perché e la svalutazione di ogni valore. Nietzsche aveva previsto la fine della nostra società, la morte di dio e la sua sostituzione col denaro, nuovo feticcio. Ma credo che se potesse vedere come siamo ridotti si stupirebbe anche lui di quanto siamo caduti in basso». Un profondo pessimismo, o forse puro realismo, che però trova una spinta propulsiva in un cambiamento sociale dove i giovani meriterebbero più spazio, più fiducia e più speranza, questa la formula per uscire dal nichilismo. La serata, come era stato preannunciato, è stata una lectio magistralis pura, con pochissimi riferimenti alla situazione attuale dell’Italia, un leggero accenno al terremoto e giusto una battuta su Salvini e Di Maio, ma al contrario con tanti spunti su cui ognuno dei presenti certamente potrà ragionare con un ulteriore strumento di comprensione. Tantissimi gli applausi e gli apprezzamenti della platea che poi ha potuto incontrare Galimberti durante la firma delle copie dei suoi libri.

 



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page




Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons
X