In giro con 2 chili di eroina purissima,
i tre arrestati fanno scena muta:
restano tutti in carcere
PORTO RECANATI - In manette erano finiti Irene Pettorino e il compagno, Simone Pellegrini, e il 21enne Saleem Gul. Oggi sono comparsi davanti al giudice. La droga una volta venduta avrebbe reso circa 400mila euro
Fermati con due chili di eroina in auto, restano in carcere i due uomini e la donna che sono stati arrestati giovedì pomeriggio a Porto Recanati. Irene Pettorino, 34 anni, il compagno, Simone Pellegrini, 45, autotrasportatore e il pakistano Saleem Gul, 21, questa mattina sono comparsi al tribunale di Macerata per la convalida degli arresti.
Il giudice Giovanni Manzoni ha confermato la misura cautelare in carcere per tutti e tre per il rischio di reiterazione del reato. I tre arrestati, difesi dagli avvocati Luciano Pacioni (per Gul) e Donato Attanasio (per Pettorino e Pellegrini) si sono tutti avvalsi della facoltà di non rispondere.
I carabinieri, nel corso di controlli disposti dal comandante provinciale, il colonnello Michele Roberti, hanno fermato la loro auto a Porto Recanati, nel rione Le Grotte, intorno alle 16 di giovedì. Poi è scattata una perquisizione sulla vettura, una Bmw. I militari hanno trovato 18 confezioni di barrette di cioccolato “Mini Mars”. Dentro però c’era la droga: 126 ovuli di eroina “Brown sugar”, nel complesso due chili. Lo stupefacente, di qualità purissima, avrebbe fruttato 400mila euro.
Gul aveva negli slip un altro quantitativo di eroina. Rinvenuta la droga, Pettorino e Pellegrini, entrambi residenti a Recanati, e Gul, che vive all’Hotel House di Porto Recanati (ha la residenza a Trieste), sono stati arrestati. Questa mattina davanti al giudice Manzoni del tribunale di Macerata hanno fatto scena muta. Il giudice ha poi disposto la custodia cautelare in carcere (a Montacuto di Ancona i due uomini e a Villa Fastiggi, a Pesaro, la donna). Secondo il giudice c’è il pericolo di reiterazione del reato.
(Gian.Gin.)
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