«Le mail non erano diffamatorie»,
assolto Stefano Santoni
SENTENZA - Le missive prendevano di mira il presidente dell'Ordine dei consulenti del lavoro di Macerata, Riccardo Russo. La difesa: «Riconosciuto diritto di critica»
Mail diffamatorie verso il presidente dell’Ordine dei consulenti del lavoro di Macerata, assolto Stefano Santoni, 71 anni, residente a Porto Recanati. L’assoluzione è arrivata mercoledì in appello dopo la condanna al pagamento di una multa di 400 euro che era stata decisa dal giudice di pace di Macerata in primo grado. Il processo di secondo grado si è svolto al tribunale di Macerata davanti al giudice Daniela Bellesi. Secondo l’accusa il 23 novembre del 2012, una mail era arrivata ai componenti del consiglio dell’ordine in cui venivano attribuiti comportamenti scorretti al presidente, Riccardo Russo, come ad esempio il tentativo di impossessarsi della somma di denaro destinata a pagare una cena conviviale, o l’aver favorito clienti facendoli entrate in rapporto con l’Ordine senza preventiva delibera, l’aver calpestato principi di correttezza verso colleghi. Questo si diceva nelle mail. Il giudice Bellesi ha assolto Santoni con formula piena: «il fatto non costituisce reato», «ritenendo la sussistenza della scriminante del diritto di critica da noi invocata e che è stata riconosciuta dalla Corte» dice l’avvocato Olindo Dionisi che assiste Santoni. Russo era parte civile, assistito dall’avvocato Claudio Marcolini.
