In auto con l’eroina,
la coppia resta ai domiciliari
PORTO RECANATI - Il giudice ha convalidato gli arresti. La donna si è presa la responsabilità: «La droga era mia, ma non sono una spacciatrice»
Lei ha detto che la droga era sua ma di non essere una spacciatrice, lui ha confermato questa versione, poi il giudice, convalidati gli arresti, ha deciso di confermare per entrambi la misura cautelare agli arresti domiciliari. Questa mattina la coppia finita in manette nella notte di mercoledì (lui Maurizio Monaco, 49 anni, originario della provincia di Caserta, lei Sabrina Casati, 56, di Firenze, entrambi residenti ad Ascoli), è comparsa davanti al giudice al tribunale di Macerata. Nel corso di un controllo dei carabinieri erano stati trovati, a Porto Recanati, con 35 grammi circa di eroina. Di questi, una trentina li aveva la donna, nei pantaloni. Oggi lei ha ammesso che lo stupefacente era suo ma ha negato che la droga fosse destinata allo spaccio «era è per consumo personale» ha detto. L’uomo ha confermato che l’eroina non era sua, ma della donna, aggiungendo che non pensava ne avesse così tanta con sé. Il giudice, sentite le versioni fornite in aula da entrambi e visti gli atti dell’accusa (in aula il pm Stefano Lanari) ha deciso di confermare le custodie cautelari in carcere per entrambi. Casati è assistita dall’avvocato Alessio De Vecchis, Monaco dal legale Sergio Liberati.
(Gian. Gin.)
