«In provincia reati scesi del 15%,
gli eroi sono le persone
che da 3 anni vivono nel cratere»

MACERATA - Il colonnello Michele Roberti ha fornito i dati del 2019 in occasione del saluto per gli auguri di fine anno. Il prefetto ai militari dell'Arma: «Siete le nostre sentinelle sul territorio». Il procuratore: «Per chi parla di Mafia il calo dei reati parla da solo»

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Il colonnello Michele Roberti in occasione dei saluti

 

di Gianluca Ginella

Milleduecento reati in meno in provincia nel 2019: «C’è stato un calo generale dei tutti i reati, che sono scesi del 15 percento. Siamo soddisfatti del lavoro che abbiamo svolto. I carabinieri hanno proceduto per il 90% di tutti i reati avvenuti in provincia». Dati che ha fornito il colonnello Michele Roberti, durante il saluto di fine anno al teatro della Filarmonica di Macerata. Presenti tutti i comandanti di Compagnia, il comandante dei carabinieri Forestali, il procuratore Giovanni Giorgio e il prefetto Iolanda Rolli.

comando-provinciale-festa-auguri-2019-2-650x315«Mi piace citare le parole del vescovo di Macerata quando dice che non ci sono superuomini ma solo persone che cercano dare un po’ di più. Esiste un gruppo, una collettività. Abbiamo ottenuto ottimi risultati quest’anno grazie al lavoro di tutti voi» ha detto il colonnello Roberti rivolgendosi ai suoi uomini. Il colonello sulla ricostruzione delle caserme danneggiate dal sisma: «Per quella di Camerino devo ringraziare il prefetto per l’interessamento. Speriamo di poter avviare i lavori in alcune caserme nel 2020. Per me i veri eroi sono quei militari che da tre anni lavorano nei moduli abitativi e le popolazioni che dal 2016 vivono nelle zone terremotate». Il colonnello ha anche invitato i suoi militari a stare accanto alle persone sole sotto le feste «magari quando siete di pattuglia andate a trovarle per un saluto». Il prefetto Iolanda Rolli ha ringraziato i carabinieri per il loro lavoro: «Siete le prime sentinelle del territorio. Nelle zone terremotate il vostro lavoro è importante sia dal punto di vista del controllo che della vicinanza». «Non esistono i Maradona della giustizia – ha detto il procuratore Giorgio –, lavoriamo tutti nella stessa squadra. Per chi si ostina a parlare ancora di mafia nel nostro territorio, il calo dei reati parla da solo». Il colonnello Roberti ha poi fatto omaggio di una stampa artistica al procuratore e al prefetto.

I DATI – Scendono i furti del 19%, nel 2019 sono stati 2.845 (330 quelli che sono stati scoperti), meno 46% le rapine (28 nel 2019), meno 15% le truffe e frodi informatiche (686). Nello specifico i furti in abitazione sono scesi del 17% (da 721 a 601), del 22% quelli con destrezza (da 253 a 198), meno 26% i furti nei negozi (da 251 a 186), meno 33% quelli su auto in sosta, meno 34% i furti di auto. Tra i dati ci sono i sequestri di droga: oltre 5 chili di cocaina, mezzo chilo di eroina, 4 chili di hashish, e 10 chili di marijuana. Sono stati 58 gli arresti e 106 le persone denunciate. Tra le operazioni del 2019 c’è l’arresto a Norimberga di un nigeriano, latitante, autore di 1,250 cessioni tra eroina e marijuana a Macerata (a cavallo tra 2017 e 2018), nell’ambito di una indagine nata da un esposto da parte di una madre disperata perché il figlio assumeva droga. C’è stato poi l’arresto di un 33enne tolentinate trovato in possesso di grammi 720 di cocaina, l’arresto, da parte della Compagnia di Tolentino, di una coppia (un 36enne lombardo e una 32enne argentina) trovati in possesso di 560 grammi di hashish e numeroso altro stupefacente tra Lsd, ecstasy, anfetamina, oppio e chetamina, l’arresto di un gruppo di 4 persone indagate dai carabinieri di Cingoli e della Compagnia di Macerata, per aver effettuato oltre 500 cessioni di stupefacenti, per complessivi 300 grammi di cocaina, 1,5 chili di hashish e altrettanti di marijuana. Tra le indagini quelle su casi di violenze di genere (di cui 47 maltrattamenti in famiglia, 45 atti persecutori e 14 violenze sessuali) denunciati ai carabinieri nel 2019, in calo del 12% rispetto ai 121 episodi denunciati nel 2018. 13 le persone arrestate (5 nel 2018), 101 le denunce (121 nel 2018). Contrasto al caporalato: 115 i lavoratori sfruttati, dieci le persone denunciate.

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Il colonello Roberti con il prefetto Iolanda Rolli e il procuratore Giovanni Giorgio

 

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