Amianto ad Appignano, la vicesindaco:
«La soluzione non è così veloce»
RISPOSTA - Dopo le accuse del consigliere Luca Buldorini interviene Silvia Persichini delegata dal sindaco: «Abbiamo lavorato intensamente, nel Consiglio di venerdì faremo il punto. La piantumazione degli alberi è una buona pratica da perseguire»
L’amministrazione comunale di Appignano risponde al capogruppo di opposizione Luca Buldorini sull’adesione alla festa dell’albero e sul problema amianto. Il leghista era tornato ad attaccare il sindaco Mariano Calamita in merito all’amianto sui capannoni Furiasse (leggi). E’ il vice sindaco Silvia Persichini a respingere le accuse di Buldorini: «Mi sento in dovere – scrive – per questioni di trasparenza e di verità, di smentire categoricamente le sue parole, finalizzate esclusivamente a gettare fango sul sindaco e l’operato della sua amministrazione. In primo luogo, il sindaco Calamita Mariano ha delegato me a trattare la questione amianto del fabbricato condominiale di via IV Novembre. In questi mesi, a partire dalla delibera di Giunta del 2 agosto, abbiamo lavorato intensamente, coinvolgendo professionisti e tecnici per la soluzione del problema, che non è così scontata e veloce, come il consigliere vorrebbe far credere. Tuttavia, a seguito del sopralluogo avvenuto un paio di settimane fa, con la ditta al quale è stata affidata l’esecuzione dei lavori, sono emerse delle considerazioni che vorremmo discutere nel prossimo consiglio comunale di venerdì dove illustreremo anche quanto fatto finora. Accusare l’amministrazione di non avere a cuore il problema è quanto mai falso e propagandistico».
Sulla piantumazione degli alberi Persichini risponde: «La piantumazione fa parte di un bando dall’Assam, al quale il Comune ha partecipato, pur non essendo obbligato, come ben afferma il consigliere, ma perché si è ritenuta una buona pratica da perseguire. Il coinvolgimento della scolaresca, non vuol dire strumentalizzare, ma sensibilizzare e educare al valore ambientale. Da un lato quindi ci si adopera per la soluzione del problema amianto, che riguarda il nostro passato e varie aree del paese, dall’altro si cercano buoni modelli da perseguire nel presente e nel futuro, allora mi chiedo, chi può essere tacciato di demagogia?»
