Lavori alla Loggia degli Ottoni,
riaffiorano reperti
sepolti da mezzo millennio
MATELICA - Emersi un pavimento di epoca medievale e le fondamenta di un edificio. Gli archeologi hanno iniziato ad esplorare il sito, gli scavi proseguiranno come previsto dalla legge, nei prossimi giorni

I reperti sono stati ritrovati durante i lavori alla Loggia degli Ottoni
Riaffiorano un pavimento di epoca medievale e le fondamenta di un antico edificio, dal cantiere della cosiddetta Loggia degli Ottoni in piazza Mattei a Matelica, dove attualmente sono in corso lavori di restauro.
Gli archeologi hanno iniziato ad esplorare il sito, gli scavi proseguiranno come previsto dalla legge, nei prossimi giorni, per fare luce sulla tipologia di costruito e comprendere quale porzione della città storica sia rimasta sepolta per mezzo millennio, sotto il pavimento della loggia cinquecentesca. La loggia del mercato fu fatta costruire nel 1511 da Ascanio Ottoni, signore di Matelica, realizzata da Costantino e Giovan Battista Lugano, completata nel 1513. E’ delimitata da un edificio con una torre ornata da orologio, fatto costruire da Giovanni Ottoni nel 1642.
Nel gennaio 2016 un fortissimo vento aveva scoperchiato in parte il tetto, inducendo l’amministrazione comunale allora guidata da Alessandro Delpriori ad indire una gara successiva per il restauro ed il risanamento conservativo del monumento, i cui lavori ammontano a 242mila euro e tuttora sono in corso a cura della ditta Lopergolo costruzioni. Durante le opere di restauro sono emerse le tracce antiche ed ora i lavori sono fermi per consentire gli scavi, fino a quando non si sarà fatta piena luce. Molti matelicesi appresa la notizia in questi giorni vanno a sbirciare con curiosità nel cantiere. L’ipotesi più plausibile è che la loggia sia stata edificata su un edificio preesistente, rialzandone il livello rispetto alla sede stradale.

Il globo di Matelica
Domenica si è parlato anche di una delle eccellenze archeologiche matelicesi, il Globo, antico orologio astronomico, nel corso di un incontro al museo Piersanti, tenuto dalla professoressa Silvia Maria Marengo. Per l’amministrazione comunale sono intervenuti l’assessore alla cultura Giovanni Ciccardini che ha sostenuto l’impegno dell’amministrazione comunale, per far rimanere a Matelica il Globo, anche la consigliera comunale Emanuela Biocco ha sostenuto l’idea auspicando spazi idonei ed adeguati ad esporlo.
