«Frasi razziste all’arbitro»,
sanzionate due società:
un anno di squalifica per un dirigente
GIUDICE SPORTIVO - Gli episodi contestati alla Sefrense (Seconda categoria) e al Trodica (Prima categoria). In quest'ultimo caso per il comportamento della tifoseria
Altri due episodi di razzismo nei campi di calcio della provincia, stando al referto del giudice sportivo. Uno è accaduto sabato a Castelraimondo, nel derby contro la Sefrense (girone F di Seconda categoria). Espulso durante il corso del match, un dirigente della squadra ospite, Giovanni Carminelli è stato squalificato fino al 25 novembre 2020: «Espulso per reiterate offese rivolte all’arbitro, alla notifica del provvedimento disciplinare si rifiutava di lasciare il terreno di gioco tentando di avvicinarsi all’arbitro con fare gravemente aggressivo venendo trattenuto ed allontanato dai propri calciatori. A fine gara attendeva l’arbitro all’ingresso dello spogliatoio per rivolgere allo stesso grave frase di stampo razzista». Così si legge nella nota emanata dal Comitato Regionale Marche. Non è andata certo meglio al Trodica, che dovrà sborsare 900 euro di multa «per aver la propria tifoseria, nel corso del secondo tempo, rivolto all’arbitro espressioni di stampo razzista» (il tutto è accaduto a Fiuminata, gara valevole per il girone C di Prima categoria). Sono due episodi che si aggiungono alle decisioni del giudice sportivo di Serie D che ha pesantemente sanzionato il Tolentino per i cori razzisti (leggi l’articolo).
