«Cori razzisti e offese agli arbitri»:
multa e partita a porte chiuse
Mano pesante del giudice sul Tolentino
SERIE D - Le decisioni dopo il match del Della Vittoria contro l'Olympia Agnonese. Sei turni di squalifica a mister Mosconi e fino al 4 dicembre al presidente Romagnoli
Mano pesante del giudice sportivo sul Tolentino, dopo la partita persa al Della Vittoria domenica scorsa contro l’Olympia Agnonese (leggi l’articolo). Match che ha portato dietro di sé strascichi (leggi l’articolo) che oggi si sono tramutati in sanzione. Il comunicato ufficiale rende nota la multa di 2500 euro e la decisione di far disputare ai crèmisi una partita a porte chiuse. Due sono le motivazioni enunciate nel testo: «al termine della partita i sostenitori del Tolentino hanno rivolto urla costituenti discriminazione per ragione di razza all’indirizzo di un calciatore della squadra avversaria tenendo un comportamento aggressivo» e hanno «atteso la terna arbitrale all’uscita dello spogliatoio, rivolgendo, con fare minaccioso, espressioni offensive agli Ufficiali di gara tanto da costringere le forze dell’ordine a scortare i medesimi sino all’ingresso in autostrada».

Mister Andrea Mosconi
Sanzionato anche il presidente Marco Romagnoli, fino al 4 dicembre, per aver rivolto un’espressione ingiuriosa all’indirizzo dell’arbitro a fine partita. Squalifica più dura invece per mister Andrea Mosconi: sei giornate «per avere, al termine della gara, dopo essersi avvicinato con fare minaccioso, spintonato l’arbitro ponendogli le mani sulla spalla sinistra. Al contempo urlava all’indirizzo del medesimo direttore di gara, espressione ingiuriosa». Sanzionati anche un paio di giocatori crèmisi. Claudio Labriola ha rimediato due turni di stop per aver rivolto frasi intimidatorie verso la terna arbitrale mentre Simone Di Domenicantonio dovrà stare fermo una giornata per aver scaraventato a terra un cartellone pubblicitario in segno di protesta.
