“Sentiero Italia”,
una passeggiata di 6880 chilometri
si conclude a Visso

IL CAMMINO iniziato il primo maggio scorso, e organizzato da un gruppo di giovani, vedrà il traguardo nella Perla dei Sibillini il prossimo 30 novembre

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Giacomo-Riccobono-Yuri-Basilicò-Sara-Furlanetto

Giacomo Riccobono, Yuri Basilicò e Sara Furlanetto

 

Una lunga camminata nel cuore dell’Italia, per dimostrare che lo stivale è unito da un unico “Sentiero Italia”, avrà come tappa finale Visso, il prossimo 30 novembre. Il sindaco Gian Luigi Spiganti Maurizi e la giunta comunale hanno concesso il gratuito patrocinio del Comune all’iniziativa, che prevede la valorizzazione di tutte le regioni d’Italia, lungo un percorso unico di 6880 chilometri. Un cammino a piedi iniziato il primo maggio scorso, che vedrà il traguardo nella Perla dei Sibillini ferita dal sisma: «Siamo un gruppo di giovani, accomunati dalla passione per il viaggio e per la montagna. Vogliamo meritarci le meraviglie che ci circondano, impegnandoci in prima persona a fare qualcosa di concreto, dal basso. “Non aspettarti altra risposta oltre la tua”, scriveva Brecht. Nella primavera 2017 abbiamo fondato l’associazione Va’ Sentiero per realizzare un sogno: esplorare, conoscere e dare voce alle terre alte». Collaborano all’evento Touring Club, Radio Francigena e Gazzetta dello Sport, rilanciando le diverse tappe, in tutto 368 sui social e sui loro canali. L’obiettivo di fondo è quello di promuovere il turismo lento e sostenibile, fatto di cammini, della scoperta con lentezza e tempi umani, delle meraviglie del Belpaese. Tra Visso, Ussita e Castelsantangelo sta nel frattempo per vedere la luce un percorso naturalistico che strizza l’occhio al turismo lento. E’ stato approvato all’unanimità, in consiglio comunale a Castelsantangelo nei giorni scorsi lo schema del progetto integrato locale “La Porta della Sibilla”, il percorso storico, naturalistico e culturale che si snoda all’interno dei territori dei comuni di Castelsantangelo, Monte Cavallo, Ussita e Visso. E’ finanziato grazie al progetto integrato locale portato avanti dal Gal (gruppo di azione locale), con fondi europei ed in parte con quelli raccolti dai consigli regionali delle diverse regioni italiane, in segno di solidarietà nel dopo terremoto. Vi sono inclusi anche 340mila euro di interventi privati, con tre bed e breakfast da creare ed un’officina a sostegno della mobilità dolce. Lo rende noto il capogruppo di minoranza Valentina Remigi del gruppo “Per Castello”: «Si è tenuto il consiglio comunale convocato a Castelsantangelo e per un errore materiale, relativo alla convocazione via posta elettronica certificata è stato riscontrato che al mio collega consigliere la convocazione non è mai arrivata. Vista la necessità di approvare un punto così importante per il futuro di queste zone, ho ritenuto necessario non rinviare il consiglio e votare l’unico punto all’ordine del giorno, con senso di responsabilità verso i cittadini, che sempre ci accompagna come gruppo di minoranza». L’obiettivo del Pil come si legge nell’accordo è quello di «incentivare la valorizzazione e la ripresa del territorio attraverso un sistema di mobilità dolce tra i comuni aderenti al Pil, favorendo il settore turistico/ricettivo, ma anche incentivando le imprese esistenti nella creazione di nuove attività afferenti al settore della mobilità alternativa e della ricettività». I fondi del progetto sono pari a 970 mila euro, di cui 469mila euro provenienti dai consigli regionali d’Italia e 130mila euro dalla consulta del volontariato della Provincia di Arezzo.

(m. 0.)


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