Ciclovia, opposizione all’attacco:
«La Giunta dimentica i cittadini»

POTENZA PICENA - Il gruppo consiliare Partito democratico e Civico 49 criticano le parole del vicesindaco Giulio Casciotti, pronunciate durante l'assemblea pubblica promossa dal comitato contrario al progetto

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Enrico Garofolo

 

Partito democratico e Civico 49 sul piede di guerra contro la Giunta Tartabini di Potenza Picena. A scatenare le rimostranze del gruppo consiliare sono state le parole del vicesindaco Giulio Casciotti, pronunciate nel corso di un’assemblea pubblica promossa dal comitato contrario al progetto della ciclovia adriatica. «Un chiaro esempio – attacca il consigliere Enrico Garofolo – dell’idea che l’ala di maggioranza ha della partecipazione cittadina nella formazione delle decisioni amministrative locali. Questa la tesi di Casciotti: dato che il cittadino non ha una visione generale dell’interesse pubblico, ma pensa invece esclusivamente ai propri interessi, sarebbe controproducente prestare attenzione ad una sua opinione in merito. Coerentemente con questa impostazione, la Giunta non ha mai promosso un’assemblea pubblica per informare la cittadinanza delle sue intenzioni, né tanto meno per ascoltare le opinioni dei residenti interessati. Lo ha fatto il nostro gruppo consiliare, mostrando in piazzetta Verde, lo scorso 4 luglio, il progetto definitivo approvato. Lo ha fatto il comitato per il “No alla ciclovia dentro Porto Potenza”, venerdì 8 novembre nella sede della Pro Loco. Non lo ha fatto la Giunta comunale». Il consigliere Garofolo ha quindi sottolineato come l’immagine della partecipazione attiva dei cittadini nelle decisioni amministrative dovrebbe essere totalmente opposta: «Non intendiamo spiegare in questo contesto cosa sono l’urbanistica ed il bilancio partecipato – afferma – ci limitiamo soltanto a dire che i cittadini meritano rispetto e vanno coinvolti. Questa vicenda è emblematica di come l’attuale amministrazione navighi a vista, invece di programmare la propria attività sulla base di una visione complessiva del futuro. Bisogna partire dallo studio dei problemi e delle esigenze della comunità, elaborare delle soluzioni tenute insieme da una visione unitaria, e attraverso il confronto ripetuto con i cittadini tradurre il tutto in progetti concreti: poi, in base ad una coerente scala delle priorità, si stabilisce quali progetti finanziare con risorse proprie e quali riporre in attesa che arrivi il bando su misura». «Se la Giunta Tartabini – conclude Garofolo – avesse ascoltato per tempo i cittadini, non si sarebbe trovata in mezzo alle critiche di forze politiche e residenti a dover fare totale retromarcia rispetto al progetto definitivo approvato nel marzo 2018, con i tempi ormai ristretti per definire le varie modifiche».


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