Aggressione in un club,
due denunciati
NE GUAI due trentenni, di cui uno residente a Porto Recanati, per i fatti avvenuti in un circolo privato di via Bruno Buozzi ad Ancona: sono stati identificati dai poliziotti del Commissariato di Osimo
Stava trascorrendo una tranquilla serata con gli amici al circolo privato “Phoenix Latin Club” di via Bruno Buozzi, alla Baraccola di Ancona, quando, per futili motivi, è stato aggredito pesantemente da due persone a lui sconosciute, di cui uno di Porto Recanati, che lo hanno mandato all’ospedale. Il fatto è successo lo scorso mese di aprile ad Ancona ed il protagonista è un ragazzo di 24 anni, di nazionalità camerunense, stabilmente residente ad Osimo da diversi anni. Il giovane ha raccontato agli agenti del Commissariato di Osimo, nella sua denuncia, di trovarsi, quella sera di aprile, all’interno del locale, dove era seduto nei pressi del bancone del bar del circolo quando è stato avvicinato da due persone che gli hanno intimato di alzarsi dalla sedia per far posto ad una ragazza che si trovava in loro compagnia. Senza nemmeno comprendere cosa stesse succedendo, il giovane si è trovato sotto i violenti colpi dei due uomini che, tra le varie contusioni, gli hanno procurato anche la rottura di uno dei due incisivi superiori. Il ragazzo è stato successivamente trasportato all’ospedale di Osimo dall’ambulanza, dove è stato curato nell’immediatezza dei fatti, anche se, ancora oggi, si sta sottoponendo alle cure odontoiatriche del caso. In questi mesi, dopo un’accurata attività d’indagine volta alla ricostruzione dei fatti, gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Osimo sono riusciti ad identificare gli autori del pestaggio ed a denunciarli per lesioni gravi. Si tratta di due giovani di nazionalità dominicana, entrambi trentenni, uno residente a Porto Recanati ed uno residente a Loreto. Sono ancora in corso gli accertamenti volti a verificare il rapporto che intercorre tra i due dominicani ed il club privato, nonché le valutazioni del questore che potrebbe adottare nei loro confronti una misura di prevenzione personale, in quanto entrambi già noti alle forze dell’ordine per reati contro la persona, il patrimonio e uno dei due per maltrattamenti in famiglia.
