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Poker di Montanini al Terminal
La sua satira irriverente fa sold out

MACERATA - Ieri la prima delle quattro serate che hanno registrato subito il tutto esaurito. Il comico fermano ha infiammato il pubblico con il suo nuovo monologo “Come Britney Spears”
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Giorgio Montanini ieri sera al Terminal

 

 

di Michele Carbonari

Per lui non esistono mezzi termini, diretto e pungente come sempre. Giorgio Montanini, uno dei massimi artisti della stand up comedy, torna a Macerata con il nuovo spettacolo intitolato “Come Britney Spears”. Ieri sera il primo dei quattro appuntamenti al Terminal Club, che ha già fatto registrare il tutto esaurito per tutte le serate della quattro giorni che si chiuderà sabato. L’artista di Fermo, che dal 2011 si esibisce ogni anno nel locale dell’amico Marco Cecchetti, infiamma e diverte il pubblico, toccando temi scottanti e cercando di far riflettere sulle controversie che oggi più che mai stanno travolgendo il genere umano, «unico essere vivente inadatto all’ambiente in cui vive». In quale direzione sta andando la specie umana? Si domanda Montanini con il suo solito linguaggio sopra le righe. L’evoluzione e il perfezionismo hanno garantito un ottimo livello di alfabetizzazione. La conseguenza è la deresponsabilizzazione dell’uomo politico che oggi affida la guida di alcune battaglie mondiali a persone secondo lui poco indicate (come l’atleta paralimpica Bebe Vio e l’ambientalista Greta Thunberg).

Un’altra contraddizione del nostro tempo è rappresentata dal tifoso operaio della curva dello stadio che insulta il milionario Balotelli. Secondo Montanini tale episodio rappresenta l’esempio dell’alfabetismo funzionale, da cui è affetto quasi il trenta per cento della popolazione italiana («a quanto sta la Lega nei sondaggi?»), regredita a tal punto da non capire testi semplici o concetti elementari. Questi «stupidi», o «scemi», hanno il compito di alzare la voce e metterci la faccia, delegati dai politici, questi sempre più deresponsabilizzati. Montanini ricorda più volte la denuncia per blasfemia ricevuta dopo uno spettacolo a Urbino, attacca Papa Bergoglio e tutte le altre religioni, tra cui le nuove, come il pastafarianesimo. Non possono mancare i riferimenti a Luca Traini, tramite il quale paragona la sua Fermo a Macerata, entrambe coinvolte in tristi vicende razziste. Presunzione, ipocrisia e politically correct sono i veri nemici da combattere. L’evoluzione teorizzata da Darwin e le religioni sono costole del capitalismo, spingono l’uomo alla perfezione quando alla base esso è fallibile. Il messaggio ultimo è quello che il genere umano, proprio perché fallibile, deve essere capace di rialzarsi, come ha fatto nella sua vita la cantante americana Britney Spears, nominata solamente nel finale.



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