Piano anti-smog, anzi no:
Mozzicafreddo revoca l’ordinanza
L’opposizione: «Scelte improvvisate»

PORTO RECANATI - Dietrofront del sindaco a una settimana dal provvedimento: «Valuteremo con la Regione, così verrebbero colpite le famiglie più deboli». La civica Porto Recanati a Cuore critica il modus operandi: «Prendono decisioni senza valutare l'impatto negativo»

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Roberto Mozzicafreddo

Piano anti-smog, Porto Recanati ci ripensa e chiede più tempo alla Regione. «Mai avuto problemi di polveri sottili, l’ordinanza avrebbe colpito le famiglie più deboli», spiega il sindaco Roberto Mozzicafreddo giustificando la revoca del provvedimento, a una settimana dalla pubblicazione. Ma dall’opposizione la civica Porto Recanati a Cuore incalza: «L’amministrazione procede per improvvisazione, senza valutare le conseguenze negative».

La decisione di vietare la circolazione di veicoli vecchi e anche l’accensione di impianti industriali e civili energeticamente non adeguati (leggi l’articolo) è stata della Regione e riguarda dal primo novembre anche diversi comuni del Maceratese: Macerata, Civitanova, Corridonia, Matelica, Montecosaro, Montelupone, Monte San Giusto, Morrovalle, Potenza Picena, Recanati e, appunto, Porto Recanati. Il divieto è valido fino al 15 aprile con l’obiettivo di ridurre la concentrazione di inquinanti nell’aria, sulla base dei dati Istat. Tuttavia a Porto Recanati l’ordinanza è stata revocata. Mozzicafreddo, «consapevole e preoccupato per le oggettive difficoltà nella quali si sarebbero trovati molti concittadini con l’entrata in vigore dell’ordinanza emessa a seguito della direttiva della Giunta regionale, ha contattato gli uffici della Regione che avevano prodotto il documento presentando le peculiarità della nostra città che non ha mai avuto problemi di polveri sottili ed anzi gode di aria pulita e ricca di ventilazione marina», spiega il Comune. Inoltre il problema è per le «molte famiglie che non possono permettersi di cambiare l’auto e che dell’auto fanno un uso solo per le normali ed indifferibili attività della vita sociale quotidiana. Allo stato attuale, l’Ordinanza avrebbe colpito pesantemente le fasce più deboli della popolazione sia per motivi sociali che lavorativi». Il sindaco ha quindi fissato un incontro con la Regione per confrontarsi sulla situazione. Va considerato che fino a lunedì 4 novembre anche la precedente ordinanza non avrebbe avuto alcun effetto essendo stati esclusi festivi e prefestivi.

Porto Recanati a Cuore critica l’approccio dell’amministrazione. «Siamo su Scherzi a Parte – scrivono -, ci si è accorti di tutto questo nove giorni dopo avere emesso un ordinanza restrittiva sulla circolazione? A noi dal provvedimento del 22 ottobre non è stato comunicato niente. Cosa ha spinto il sindaco a revocare un’ordinanza di una settimana prima? Questo modus operandi non ci meraviglia, considerando quanto fatto su Kursaal e piazza delle Rimembranze. Di fatto, questa è una amministrazione che procede con improvvisazione, con esperimenti e tentativi senza un minimo di programmazione, senza valutare preventivamente le conseguenze negative che potrebbero derivare dalle loro decisioni affrettate ed inadeguate (considerato che in tutti i casi evidenziati, lo stesso sindaco ha poi dovuto annullare le decisioni prese). Per il futuro confidiamo che questa amministrazione emetta in meno provvedimenti di revoca e più decisioni sensate».

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