Comunità Parco dei Sibillini,
eletto presidente
il vicesindaco di Arquata
ELETTI - Ad affiancarlo il primo cittadino di Bolognola, Cristina Gentili. Andrea Spaterna, che guida l’ente: «Con l’insediamento di Michele Franchi ed il rinnovo del consiglio direttivo siamo pronti ad affrontare le sfide che già da domani ci attendono»
Il vicesindaco di Arquata, Michele Franchi, alla guida della Comunità del Parco dei monti Sibillini, l’organo consultivo e propositivo che si affianca al consiglio direttivo, guidato dal nuovo presidente Andrea Spaterna, alla governance dell’ente. Vicepresidente il sindaco di Bolognola Cristina Gentili, 43 anni. Sono stati poi designati i quattro componenti del consiglio direttivo, nominati dalla comunità del Parco, che si affiancheranno ai quattro di nomina ministeriale, ed affiancheranno il presidente nella guida del Parco. «Il Parco sarà un interlocutore prezioso per i territori, e non andrà percepito più come un vincolo o un intralcio allo sviluppo delle realtà montane, soprattutto in vista della ricostruzione materiale e sociale delle nostre comunità» ha detto il neopresidente Franchi che ha poi ringraziato chi lo ha sostenuto in questa elezione. L’organo ha poi votato i suoi rappresentanti all’interno del consiglio direttivo del Parco che entreranno in funzione a febbraio 2020, dopo la fine del mandato dei predecessori e il decreto di nomina del Ministro dell’Ambiente. Per la Comunità del Parco sono stati eletti Alessandro Gentilucci, sindaco di Pieve Torina, Domenico Ciaffaroni, sindaco di Montefortino, Nicola Alemanno, sindaco di Norcia, Giammario Ottavi, vicesindaco di Cessapalombo. Gentilucci e Ciaffaroni, rispettivamente presidente pro tempore uscente del Parco il primo, ed ex presidente della Comunità il secondo, sono risultati i più votati nel nuovo consiglio direttivo, a significare il riconoscimento dell’ottimo lavoro da essi svolto. L’organo consiliare ha poi approvato all’unanimità il bilancio preventivo del Parco per il 2020.
«Con l’insediamento di Franchi ed il rinnovo del consiglio direttivo – sottolinea Spaterna – siamo pronti ad affrontare le sfide che già da domani ci attendono per il rilancio di un territorio che ha assoluto bisogno di fiducia e collaborazione tra gli enti che vi operano. Il Parco dovrà avere sempre più una rilevanza strategica per l’area montana, e dovremo essere capaci di lavorare insieme, in continuità con quanto fatto sinora, per contribuire a creare le condizioni perché rispetto e valorizzazione dell’ambiente si coniughino con crescita e sviluppo delle comunità locali superando le drammatiche criticità del post sisma». Bocciata la nomina del rappresentante del comune di Visso a componente del consiglio direttivo, come spiega Mauro Falcucci, sindaco di Castelsantangelo: «Avevo proposto la nomina nel consiglio direttivo del rappresentante del comune di Visso, Filippo Sensi, in rappresentanza di Castelsantangelo, Visso ed Ussita, che insieme hanno il 28 per cento del territorio del Parco, considerando opportuno che vi fosse un componente di questo territorio, in seno al consiglio direttivo. Ciò che conta all’interno dell’ente è il territorio, invece quella che ha vinto è la legge dei numeri, non l’interesse del territorio, probabilmente per accordi già presi da qualcuno. Salvo due nomi nuovi, si riconfermano gli stessi rappresentanti».
(M. Or.)

