Torna “Festinsieme”,
l’importanza delle regole
nel gioco e nella vita

CIVITANOVA - Sabato e domenica la quarta edizione della manifestazione organizzata nel piazzale di Cristo Re

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Da sinistra Michele Sanchi, Barbara Capponi e Don Mario Colabianchi

 

Sport, condivisione e riflessione: sono questi gli ingredienti di “Festinsieme giocando”, manifestazione giunta alla quarta edizione e realizzata dalla parrocchia e dal circolo sportivo di San Pietro Cristo Re in collaborazione con una serie di istituzioni tra cui Csi, Caritas, arcidiocesi e comune. L’appuntamento è in programma per sabato 12 e domenica 13 ed è stato presentato questa mattina dall’assessore alla famiglia Barbara Capponi, dal parroco don Mario Colabianchi e da Michele Sanchi, presidente del circolo culturale e sportivo della parrocchia. Festinsieme prenderà il via sabato alle 18,30, nell’oratorio di Cristo Re, con una tavola rotonda dedicata all’importanza della regola e della gratuità nello sport, soprattutto quando questo diventa strumento di inclusione sociale. Tra i relatori moderati da Domenico Bartolini la docente Donatella Pagliacci, Giancarlo Giulietti, volontario in America latina e Africa, Elvio Perini e Marco Mignani dirigenti Feba Basket. Gli incontri proseguiranno domenica con un programma che coinvolgerà i bambini  e famiglie: si parte alle 14,30 con animazione in oratorio, giochi del Ludobus Csi, minitornei di calcetto, volley e basket, baskin e calcio integrato, ping pong e biliardino. Alle 17 merenda per tutti e alle 19 la celebrazione dell’omelia nel piazzale. «Abbiamo mantenuto lo stesso format per la manifestazione – ha introdotto Sanchi – che vede l’unione tra sport e giovani, tra festa per la comunità e riflessione educativa. La due giorni vuole essere un momento di aggregazione che richiama il senso di gratuità, del darsi che sono proprie del nostro oratorio, che da venti anni è presente in città».

«Le parole del Santo Padre sono sempre un riferimento da cui partire per dar vita alle nostre iniziative di comunità – ha detto don Colabianchi – oltre che alla base del nostro agire quotidiano. Quest’anno, abbiamo scelto questa frase: “Ci si può divertire solo in un quadro di regole ben precise”. La felicità, dunque, non si trova nella sregolatezza, ma nelle regole condivise. Le relazioni sane sono fondate sulle regole e la regola delle regole è la gratuità. Aspettiamo tanti ragazzi con le loro famiglie alla nostra festa, lo spirito è quello dell’accoglienza della comunità cristiana, ma la festa è aperta a tutti». Anche l’assessore Capponi ha voluto esprimere la vicinanza dell’Amministrazione agli organizzatori. «C’è un filo continuo che unisce quelle che sono le priorità dell’Amministrazione con questo tipo di iniziative dedicate ai giovani, alla famiglia e al mondo del volontariato – ha spiegato l’assessore ai Servizi sociali- lo stare insieme tipico della festa deve coinvolgere ogni persona per farla sentire accettata, amata e compresa. Abbiamo ribadito spesso il concetto del “siamo tutti diversamente capaci”: essere padroni e non schiavi dei propri limiti è una frase bellissima che mi sento di condividere in pieno. L’Amministrazione è vicina, fa la sua parte, ma è fondamentale attivare una rete di attori per fare meglio e molto di più».


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