Clown&Clown che passione (FOTO)
L’eredità della Città del sorriso:
«La felicità è rivoluzionaria, custoditela»
MONTE SAN GIUSTO - Chiusura col botto per la 15esima edizione del festival che celebra il valore universale e terapeutico della risata. Tema di quest'anno: l'equilibrio. L'ambasciatore Paolo Ruffini: «La vita è bella anche quando non è bella». In una piazza Aldo Moro gremita il tradizionale evento “I Rimbalzi di gioia”. Premio Clown nel cuore a Sabine Choucair: «Ho donato sorrisi a molte persone meno fortunate di me, ma sono loro che me ne hanno regalati ancora di più»
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di Giulia Ciarlantini (foto di Andrea Petinari)
Un naso rosso. La maschera più piccola del mondo dal potere più grande: quello di regalare sorrisi. Il campanile di Monte San Giusto questa settimana ha indossato il naso rosso, acceso dal 29 settembre, data di inizio del Clown&Clown Festival, e spento ieri. Il Festival, nato dall’associazione Mabò Band, ha spento 15 candeline, continuando a celebrare dal 2005 il valore universale e terapeutico della risata. «E’ come se ogni anno un nuovo sogno si realizzasse, un sogno fatto di amore e positività. Clown&Clown è l’unico festival al mondo che concilia la parte artistica con la funzione sociale del clown», esclama orgogliosa Sonia Salvatelli, presidentessa dell’Ente Clown&Clown.

Paolo Ruffini
Tema di quest’anno quello dell’equilibrio, quell’equilibrio che il clown con il suo fare maldestro e goffo mette alla prova di continuo, ma poi ritrova grazie all’empatia e l’affetto del pubblico. Così, nella Città del Sorriso, quest’anno l’invito al cambiamento e alla ricerca di nuovi equilibri: «E’ importante essere squilibrati per accorgersi dell’equilibrio. La vita è bella anche quando non è bella», ha commentato Paolo Ruffini, ambasciatore Clown&Clown, nonché presentatore della serata. Sul palco di piazza Aldo Moro, brulicante di persone, il conduttore ha introdotto la Compagnia dei Folli, artisti di strada che dal 1984 fanno del fantastico e della meraviglia i protagonisti di ogni show tra trampoli, fuoco, effetti pirotecnici, acrobati e danzatori sospesi. Ecco quindi una luna-mongolfiera fare capolino dal campanile lasciando a bocca aperta bambini e genitori. Appesa a questa un’acrobata, che avvolta in chiffon bianco fluttua e danza sopra alla folla. Atmosfera sognante e suggestiva tra gli sguardi rivolti al cielo, la musica e le urla dei bambini. I comici Enzo Polidoro e Didi Mazzilli dal palco hanno incitato il pubblico a fare degli aeroplanini di carta, che si liberano nel cielo al “Via” del presentatore, creando un momento di divertimento e complicità anche tra i più grandi. «Oggi non siamo più abituati alla felicità, ed invece basta volerlo per essere felici», ha affermato sorridente il comico Mazzilli, esprimendo la sua gratitudine nel trovarsi qui. Barto, clown canadese di fama internazionale, ha confessato come da piccolo avrebbe voluto diventare ingegnere, ma poi si è «innamorato di far sorridere la gente, della soddisfazione di illuminare i loro visi», e quindi ha capito di voler fare quello per il resto della vita.
Si è aperto quindi l’imperdibile evento di chiusura di quest’edizione, che ha fatto esplodere la piazza di colori con “I Rimbalzi di gioia”: enormi punch ball variopinti che hanno riempito la piazza, saltando da una mano all’altra del pubblico, sulle note della canzone “Una Nuova Era” di Jovanotti. Momento saliente quello della consegna del premio “Il Clown nel Cuore 2019”, riconoscimento che viene assegnato a personaggi illustri che si distinguono per aver unito la propria notorietà alla solidarietà o che, attraverso l’arte del proprio lavoro, abbiano saputo trasmettere la gioia di vivere. Sabine Choucair la vincitrice di quest’anno, clown umanitaria libanese e fondatrice della compagnia teatrale Clown Me In, attiva nel regalare speranza e gioia in comunità svantaggiate di molte parti del mondo, oltre che orgogliosa rappresentante delle donne e della loro forza, «donna tra le donna» come lei stessa si definisce. «Felice di averne fatto il mio lavoro. Ho donato sorrisi a molte persone meno fortunate di me, ma sono loro che me ne hanno regalati ancora di più, e a loro va questo premio», ha dichiarato con le lacrime agli occhi. Per concludere, trasmesso sul maxischermo un video dei momenti più belli ed emozionanti della settimana, realizzato da Chiara Tiburzi, che ha commosso organizzatori e turisti, adulti e bambini. L’attrice Diana Del Bufalo, per il terzo anno consecutivo al festival, ha raccontato la sua prima impressione: «La prima volta non capivo cosa fosse, era tutto molto bizzarro e surreale, poi invece ho capito che è la bontà, la bellezza ed intelligenza delle persone che affiorava. Ci dovrebbe essere una festa così dappertutto». «La felicità è un atto rivoluzionario, custoditela ed accorgetevene», è l’appello con cui Paolo Ruffini ha salutato il pubblico, chiudendo con gli occhi luminosi questa 15° edizione del Clown&Clown festival ed iniziando al microfono il countdown, al termine del quale si è spento quel naso rosso, simbolo del messaggio di solidarietà e amore che questa iniziativa porta ogni anno, del lavoro e dei sogni con cui è nata e continua a crescere, riaffermandosi puntualmente come un successo.


















