Nuova stagione al Lauro Rossi,
al via la campagna abbonamenti

MACERATA -
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Dal 5 al 12 ottobre sono in vendita i nuovi abbonamenti per la stagione del teatro Lauro Rossi di Macerata, un cartellone ricco di importanti compagnie, nuova drammaturgia e classici, maestri indiscussi della scena e spettacoli di danza.

Per acquistare l’abbonamento bisogna andare alla biglietteria dei teatri, dal martedì al sabato dalle 10 alle 13 e dalle 16,30 alle 19,30 (festivi esclusi). Contestualmente all’acquisto dell’abbonamento si può esprimere il diritto di prelazione sugli spettacoli fuori abbonamento. Il primo settore costa 165 euro (ridotto 130). Mentre il secondo settore costa 130 euro, (ridotto 86).

L’apertura di stagione il 24 e 25 ottobre è con Si nota all’imbrunire (solitudine da paese spopolato), uno spettacolo scritto e diretto da Lucia Calamaro, drammaturga, regista e attrice, che affronta nella pièce un tema di grande attualità, la “solitudine sociale”, con Silvio Orlando nel ruolo del protagonista.

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Alessandro Preziosi

Una preziosa regia di Emma Dante torna a Macerata il 5 e 6 novembre, dopo l’osannato Macbeth al Macerata Opera Festival 2019, con Le Baccanti di Euripide. Lo spettacolo è realizzato in collaborazione con i giovani allievi dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico e mostra tutto lo splendore di una delle più grandi opere teatrali di tutti i tempi da cui attinge gran parte della nostra cultura, dalla religione alla letteratura. La stagione prosegue il 12 e 13 dicembre con Alessandro Preziosi nei panni di Vincent Van Gogh, costretto in manicomio, nell’omonimo spettacolo diretto da Alessandro Maggi. Il testo di Stefano Massini è vincitore del Premio Tondelli a Riccione Teatro 2005 per la “scrittura limpida, tesa, di rara immediatezza drammatica, capace di restituire il tormento dei personaggi con feroce immediatezza espressiva”.

Francesco-PannofinoIl teatro Lauro Rossi rinnova la sua vocazione di luogo dedicato alla creazione artistica ospitando la residenza di allestimento di Giusto la fine del mondo di Jean-Luc Lagarce su traduzione di Franco Quadri con Anna Bonaiuto, Alessandro Tedeschi, Vanessa Scalera, Barbara Ronchi, Vincenzo De Michele per la regia di Francesco Frangipane. Lo spettacolo, in scena il 25 e 26 gennaio in prima italiana, attraversa la storia di Louis, drammaticamente intrecciata con la vicenda personale dell’autore, morto di Aids a 38 anni. Il 4 e 5 febbraio è la volta de I soliti ignoti con Vinicio Marchioni e Giuseppe Zeno, uno spettacolo divertente e di grande forza, prima versione teatrale del mitico film di Monicelli. Mine vaganti, il film del 2010 di Ferzan Ozpetek, grande successo di botteghino e critica (2 David, 5 Nastri d’argento, 4 Globi d’oro) arriva per la prima volta in teatro, diretto dallo stesso Ozpetek, al debutto nella prosa. In scena il 14 e 15 febbraio Arturo Muselli, Francesco Pannofino, Paola Minaccioni e Giorgio Marchesi.

Mi sa che fuori è Primavera, un progetto di Giorgio Barberio Corsetti e Gaia Saitta tratto dall’omonimo libro di Concita De Gregorio, giornalista e scrittrice, inviata per il quotidiano “la Repubblica”, giunge al Lauro Rossi il 19 e 20 marzo. La pièce porta in scena la storia di Irina Luci. Per la conclusione della stagione il 17 e 18 aprile la danza energica e seduttiva del Nuovo Balletto di Toscana diretto da Cristina Bozzolini con Pulcinella, uno di noi sulle straordinarie musiche di Igor Stravinskij, con interpolazioni di brani composti anche da Giovan Battista Pergolesi. La raffinata coreografia di Arianna Benedetti è affidata a undici straordinari giovani ballerini di grande talento.

La stagione si impreziosisce di tre fuori abbonamento. Il 30 ottobre Giorgio Felicetti porta in scena al Lauro Rossi il potente spettacolo da lui scritto, diretto e interpretato La terra tremano e il 29 e 30 novembre palazzo Buonaccorsi ospita Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano di Éric Emmanuel Schmitt, con Saverio Marconi nell’ambito del progetto Patrimonio in Scena a cura del Consorzio Marche Spettacolo e Mab Marche. L’appuntamento delle feste di fine anno il 28 dicembre al Lauro Rossi è con una magica interpretazione de Il lago dei cigni a opera del Russian Classical Ballet, eccellente compagnia di numerosi talenti dalla migliori accademie russe interpreti di una versione coreografica che ricostruisce filologicamente l’opera originaria.

Emma Dante, Silvio Orlando e Ozpetek: la stagione di prosa del Lauro Rossi è un parterre di stelle



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