Ultimo bilancio e variazioni in Consiglio,
nuova bocciatura dei revisori
Carancini: «Basta con queste pressioni»

MACERATA - Discussione fiume e poi approvazione di due delibere che riguardano i conti del Comune. Il sindaco difende l'operato di Uffici e amministrazione: «Abbiamo sempre apportato delle modifiche se necessarie». Per Micozzi (Pd) «il rapporto con il Collegio deve essere assolutamente chiarito»
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Romano Carancini, Paola Casoni e Marco Caldarelli

 

di Federica Nardi (foto di Fabio Falcioni)

Ultimo bilancio consolidato per l’amministrazione Carancini e una delle ultime variazioni di bilancio con una bocciatura sonora dei revisori datata 29 settembre. Queste le due delibere al centro del Consiglio comunale di oggi, finito con l’approvazione dopo le 20, data la discussione molto lunga e gli emendamenti di rito presentati all’atto da parte del capogruppo del Pd Maurizio del Gobbo.

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Marco Caldarelli

Marco Caldarelli, assessore al Bilancio, ha presentato i due documenti con un unico intervento, soffermandosi anche sull’ennesima relazione negativa dei revisori che ormai sono critici da mesi con i conti del Comune. Caldarelli specifica che «Anche se il Collegio è critico sulle variazioni non c’è nessuna osservazione su nessuna delle voci. Il giudizio non contiene elementi di novità né ci sono osservazioni sugli storni. La posizione critica riguarda question di cui abbiamo parlato quando sono state discusse le delibere oggetto di quei pareri». Anche sul bilancio consolidato «il Collegio non solleva nessuna questione specifica e nulla dice sul metodo utilizzato». Tra le critiche dei revisori anche il fatto che una delle variazioni riguarda 50mila euro per la mostra del Bauhaus che dovevano arrivare da uno sponsor che però si è ritirato, finendo quindi a gravare sul Comune (un fatto che Roberto Cherubini ha additato come «dilettantistico», chiedendo chiarimenti).

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Riccardo Sacchi

Per Riccardo Sacchi (Forza Italia), il rapporto tra amministrazione e revisori ormai sembra «una guerra o una lite furibonda tra ex coniugi. Solo che qui parliamo di risorse pubbliche». A scontentare Sacchi anche la tempistica con cui il Collegio recapita i documenti ai consiglieri: «In questo caso abbiamo ricevuto il giudizio 24 ore prima». Anche se «c’è da dire che i revisori non sono certo Cassandre: avevano avvisato sul fondo rischi e c’è stato il caso di via Trento. Avevano obiettato sui 50mila euro in questione. La realtà ha dato ragione a quelle osservazioni. Ora dicono che il questionario contiene delle irregolarità. Il Consiglio può ignorare il loro parere tecnico ma dovrebbe invece considerarlo».

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Riccardo Sacchi, Andrea Marchiori e Deborah Pantana

Andrea Marchiori (Gruppo misto, Lega) fa notare che «se prendo per buoni i rilievi positivi che i revisori fanno nei confronti dell’amministrazione, non posso ignorare le osservazioni critiche». Inoltre Marchiori sottolinea che «il collegio ritiene, riguardo al Consiglio, che non siano state fornite risposte motivate e adeguate alle criticità. E’ una responsabilità che i revisori attribuiscono a noi consiglieri, dicendo che se si vota a favore bisogna motivarlo e fin’ora non è stato fatto in modo congruo. L’atteggiamento che avete nei confronti dei revisori sono distorti e penalizzano tutta l’assise».

manzi-fogliaIl sindaco Romano Carancini si è rivolto ai consiglieri ricordando che «il sistema di controllo degli atti non è esclusivamente dei revisori delle amministrazioni. Il sistema complessivo fa sì che il controllo venga effettuato a monte dalla struttura burocratica. Però c’è da chiedere se due organi con funzioni identiche di controllo dicono una cosa opposta all’altra il primo effetto è che su uno stesso argomento possano esserci legittime posizioni opposte. Anche se le capirei male perché i numeri sono numeri e la norma è la norma. Ma facciamo l’esempio concreto dell’affidamento dei servizi culturali: gli scorsi revisori dei conti l’hanno valutata perfettamente legittima e quelli di adesso dicono esattamente l’opposto tanto che ci chiedono retroattivamente di intervenire dicendo che abbiamo sbagliato tutto. Capite che in questo c’è qualche problema. Per me non c’è nessuna questione personale, ho grande rispetto dei revisori che non sono né amici né nemici, sono dei revisori. E ribadisco che i dirigenti di ogni ente territoriale non stanno ai servigi di nessuno, né sono dei delinquenti. E allora se un dirigente dà un parere di regolarità e poi il Collegio dice che è corretto è evidente che noi non possiamo che pensare questo. E allora come affrontare questa situazione? E’ normale che un revisore dei conti in ogni atto sottolinei che c’è una responsabilità dei consiglieri quando approvano? Non c’è bisogno che ce lo ricordi ogni volta, esprimendo una pressione. Voto anche io, anche io ho una responsabilità che evidentemente non è solo amministrativa ma anche politica». A Marchiori ha risposto: «noi siamo in perfetta buona fede, dialoghiamo e se riteniamo che abbiano ragione abbiamo sempre apportato delle modifiche. E se non ci siamo adeguati il dirigente e l’assessore hanno sempre motivato. Non si possono subire pressioni di questo genere. Noi abbiamo rispetto di quello che loro dicono, abbiamo sempre interloquito con i revisori».

consiglio-comunale-macerata-1-325x217Dal Movimento 5 stelle Carla Messi ha ribadito che nonostante il voto sarà contrario «pensiamo che gli Uffici abbiano sempre fatto la loro parte nel rispetto delle norme. Quindi il nostro voto non va assolutamente contro di loro. Certo il parere dei revisori copre anche il campo oltre a quello contabile e sta a noi interpretare questo passo in più. Per me ci consigliano un comportamento “da buon padre di famiglia” dicendo: attenzione perché ad esempio il risparmio dei mutui sospesi per il sisma dovrà essere ripagato prima o poi e i cittadini lo avranno sulle spalle». Della maggioranza Paolo Micozzi parla di «una situazione di grande disagio in commissione bilancio. I documenti che votiamo sono dal punto di vista politica pienamente condivisibili. I pareri dei revisori però sono inquietanti perché sul bilancio consolidato esprimono un giudizio negativo mentre la non congruità riguarda le variazioni. Francamente mi sembra che cerchino di argomentare, anche se può non essere condivisibile. Il rapporto con i revisori deve essere chiarito assolutamente, la loro posizione è legittima e vanno affrontati e chiariti questo tipo di problemi».

La votazione ha approvato i due documenti: la variazione con 16 favorevoli, 2 contrari (ma non passa l’immediata eseguibilità). Stessi voti favorevoli e contrari per il bilancio consolidato.

 

 

 



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