Vino cotto re del weekend:
è il Festival dell’allegria (FOTO)

LORO PICENO - Fino a domenica i festeggiamenti per l'antichissima tipicità simbolo del territorio. Arti e mestieri antichi per le vie, spettacoli dialettali e concerti nelle piazze. Domani a mezzanotte in programma il classico spettacolo pirotecnico

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La festa a Loro Piceno

 

di Marco Ribechi

Loro Piceno e vino cotto, un binomio da festeggiare con un brindisi. Come ogni anno alla fine di agosto torna nel borgo maceratese il festival del vino tipico che caratterizza il territorio lorese. Fino a domenica 25 tante iniziative per riscoprire la bellezza del magico paesino e gustare l’antichissima bevanda nata in epoca romana con lo scopo di conservare il vino abbondante prodotto negli anni. E’ facile perdersi lungo le viuzze del borgo che si inerpicano verso la sommità del castello dove è possibile incontrare tante botteghe e gustare il classico abbinamento vino cotto e cantuccini, i biscotti secchi ripieni di mandorle. L’atmosfera antica è favorita dall’allestimento dei mestieri di una volta, rappresentati e realizzati lungo gli itinerari di un paese ancora ferito dal terremoto. C’è chi realizza oggetti in pelle, chi tesse, il falegname e la cartaia che spiega l’origine della carta e il ruolo che ha avuto la città di Fabriano nel suo sviluppo.

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Il frate del vino cotto

E poi non manca “lu frate” vinaio, che ricambia un’offerta libera con il suo nettare invecchiato fino a 40 anni. La caratteristica del vino così conservato è proprio quella di migliorare con il passare del tempo come è spiegato in maniera molto chiara nel museo cittadino che mostra gli attrezzi di una volta per lavorare e realizzare il vino. Utensili che in linea di massima vengono usati ancora oggi per portare avanti una tradizione che è diventata il tratto distintivo del paese. Così, entrando nel castello di Brunforte si scopre che anche le monache di clausura, nonostante la ferrea disciplina, erano solite cucinare il vino prodotto con le uve della loro vigna come per dire che un buon bicchiere non si può negare a nessuno. Interessante anche un giro al museo delle Due guerre mondiali dove sono conservati reperti e cimeli dei conflitti. La festa del vino cotto è bella da vivere un po’ itinerante, tra un bicchiere e l’altro ponendo l’attenzione su particolari poco conosciuti. Ma c’è spazio anche per la musica, ieri a fare da padroni di casa il gruppo celtico Mortimer McGrave mentre questa sera in programma il concerto dei Radio Babylon, storico gruppo ska. Domani si esibiranno Gli amici di Alfredo, tribute band di Vasco Rossi e Crossroads, un viaggio nella storia della chitarra. A mezzanotte lo spettacolo pirotecnico per poi continuare a ballare con dj e rock.

 

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Mortimer McGrave

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La cartaia

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La tessitrice

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Il falegname

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La cucina napoleonica del convento delle suore

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