Frank Ricci conquista il Giappone,
festa per il rientro a casa
CORRIDONIA - Undici concerti per il chitarrista al fianco di Alphonso Johnson, Senri Kawaguchi e Gary Fukushima
«Suonare in Giappone è una cosa meravigliosa. Undici concerti, undici mondi, undici incantesimi.». Un sogno che si è avverato per Francesco “Frank” Ricci, 34enne chitarrista di Corridonia che di ritorno a casa dalla sua trionfale tournèe in Giappone ha salutato amici e parenti che lo hanno visto coltivare fin dalla più tenera età la sua passione. Tra questi anche don Alberto Spito già parroco di Corridonia ai tempi dell’infanzia di Francesco e l’ex sindaco Nelia Calvigioni. Nel corso della sua carriera ha suonato con big della musica mondiale, come Kee Marcello, storico chitarrista degli Europe, Don Airey tastierista dei Deep Purple, Andrea Braido, Tony Esposito, Steve Lukather, Robben Ford, Paul Gilbert, Stuart Hamm e molti altri. Dal 2016 ha iniziato la collaborazione con Alphonso Johnson, bassista di Carlos Santana e dei Weather Report, e proprio con lui ha concluso la serie di 11 concerti in Giappone che lo hanno consacrato in una band che annovera alla batteria Senri Kawaguchi e alle tastiere Gary Fukushima.
Quest’ultimo ha fotografato l’esperienza con un appassionato post Fb condiviso da Frank: «Ho amato tutta la storia, lo scenario, la bellezza del Giappone… Ma quello che ho amato di più è stato avere alcuni dei momenti più intensi e dinamici con altri tre fantastici musicisti, Francesco Frank Ricci, Senri Kawaguchi, e soprattutto il nostro impavido ma benevolo leader, Alphonso Johnson. I misteriosi colpi di scena del destino che hanno portato le nostre strade ad attraversare mi hanno dato opportunità che non avrei mai sognato da giovane, in difficoltà, studente musicista. Grazie Al! E grazie al fantastico team per aver messo insieme un meraviglioso tour».
Sendai, Nagoya, Osaka, Hiroshima, Kawaguchi, Hakata, Okayama, Kyoto, Hamamatsu e due volte Tokyo sono le tappe del tour appena concluso. Tra i locali calcati anche il Royal Horse di Osaka: «È stato un immenso onore suonare in uno dei jazz club più famosi del Giappone, (attivo dagli anni ’70) e che in passato ha ospitato leggende come Bill Evans, Herbie Hancock, Billy Higgins, Freddie Hubbard, e molti altri» ha commentato Frank sul suo profilo social.
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