Polisportivo, Profili a gamba tesa:
«Il sindaco ha già deciso,
sminuirà il brand Civitanovese»
QUERELLE - Il patron del club rossoblu a ruota libera dopo le parole del primo cittadino, che ha aperto all'ipotesi che altre squadre possano utilizzare l'impianto: «Se proprio dovessi scegliere una tra Porto Sant'Elpidio e Sangiustese, consiglierei la prima: disputa solo qualche partita in attesa dei lavori e poi torna nel suo stadio. Tosoni e Grandinetti per quale motivo due anni fa, quando c'è stato il fallimento, non si sono presentati per comprare il titolo?»

Il sindaco Ciarapica e il patron Mauro Profili
di Michele Carbonari
Fra pochi giorni il sindaco di Civitanova Fabrizio Ciarapica scioglierà il nodo Polisportivo. Il patron rossoblu Mauro Profili, alla luce delle dichiarazioni dei giorni scorsi del primo cittadino, che lasciava intendere un’apertura nei confronti di altre società interessate a giocare nello stadio (leggi l’articolo), decide di intervenire in maniera netta sulla questione. «Dando la disponibilità ad altre società, l’amministrazione sminuirà il valore economico del brand Civitanovese. Se proprio dovessi scegliere una tra Porto Sant’Elpidio e Sangiustese, consiglierei la prima: disputa qualche partita in attesa dei lavori e poi torna nel suo stadio». Il presidente del club rossoblu non risparmia una stoccata ai massimi dirigenti della Sangiustese, civitanovesi doc, Andrea Tosoni e Secondo Grandinetti: «Se volevano venire al Polisportivo per quale motivo due anni fa, quando c’è stato il fallimento della Civitanovese, non si sono presentati per comprare il titolo?».

Il Polisportivo, conteso e ambito da tre squadre
Per Profili, l’amministrazione «ha già deciso, quando invece a noi aveva promesso che quest’anno non avrebbero accettato nessuna squadra e che non avrebbero fatto nulla contro la Civitanovese. Anzi, il sindaco ci avrebbe dato una mano per il settore giovanile visti i pochi spazi. La stagione appena trascorsa abbiamo visto il Polisportivo sempre con il binocolo, perché altrimenti il manto si sarebbe rovinato. Io non capisco per quale motivo, ora, ci dovrebbero giocare più squadre – dichiara il patron della Civitanovese -. L’anno scorso abbiamo addirittura dato lo spogliatoio al Real Citanò, perché la sera non c’era più posto per cambiarsi. Noi facciamo gli allenamenti di pomeriggio perché non abbiamo gli spazi, e adesso succede tutto questo. E quando facciamo la rifinitura? Chi ci va dentro il campo? Litighiamo dalla mattina alla sera, a meno che non ci tolgano il campo: può succedere anche questo – prosegue Profili -. Noi abbiamo la Juniores che gioca in alternanza con la prima squadra: non è mai andata al Polisportivo, lo scorso anno forse solo una volta. Anche i genitori sono tutti arrabbiati, perché giocano al Ciccarelli. Che dobbiamo fare? L’Amministrazione preferisce far giocare al Polisportivo una squadra di fuori città, anziché una nostra. Questo non lo capisco. Se decideranno di fare questa operazione, dando spazio ad altre squadre, sminuiranno il valore economico del brand Civitanovese. Questa di non concedere lo stadio al altri era una promessa fatta, specialmente nell’anno del centenario – conclude il massimo dirigente della Civitanovese -. Mi domando: se i dirigenti della Sangiustese volevano venire a Civitanova, per quale motivo due anni fa, quando c’è stato il fallimento, non si sono presentati per comprare il titolo? Inutile dire che a Monte San Giusto è un problema. Come pagano su, pagheranno anche a Civitanova».
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Per me sta già pensando a come renderlo area edificabile. E poi il sindaco ha detto di voler sentire chi oggettivamente vorrebbe mettere in dubbio le sue indiscutibili ” per lui ” ragioni per cui tutti potrebbero giocare al Polisportivo, basta che pagano.