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Terre mutate da attraversare,
oltre 100 camminatori in viaggio

CAMMINO - Il percorso, diventato anche una guida, fa tappa oggi a Camerino. L'obiettivo è anche dare una mano ai territori colpiti dal sisma, da Fabriano all'Aquila, con un evento nato dal basso e promosso da Movimento Tellurico e Ape Roma
martedì 25 Giugno 2019 - Ore 17:05 - caricamento letture
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Dopo Matelica, fa tappa oggi a Camerino la “Lunga Marcia nelle terre mutate”, la forma di cammino lento e solidale che toccherà i paesi colpiti dal terremoto. I partecipanti dormiranno nel palasport della città ducale. Partiti ieri da Fabriano, gli oltre cento camminatori in quattordici giorni percorreranno oltre duecento chilometri di cammino, per conoscere storie, volti, prospettive di rinascita delle terre devastate dalle scosse, le terre mutate appunto, da cui la marcia prende il nome. Ieri sera l’arrivo a Matelica, dove sono stati accolti dai sindaci di Matelica ed Esanatoglia Massimo Baldini e Luigi Nazzareno Bartocci, i quali hanno sottolineato l’importanza di riscoprire i sentieri degli antichi viandanti, tra Roma e Loreto. Quest’anno il cammino lungo il cuore dell’Appennino è diventato anche una guida, che valorizza percorsi e luoghi quasi dimenticati dagli stessi residenti. L’obiettivo è quello di promuovere una forma di turismo lento e responsabile, lungo sentieri naturalistici che toccano il cuore dell’Appennino, attraverso le quattro regioni colpite dal terremoto, Marche, Umbria, Abruzzo e Lazio, per arrivare sino all’Aquila, colpita dal terremoto di dieci anni fa, dove tuttora la ricostruzione non è terminata. L’intento è quello di dare una mano, con un evento nato dal basso e promosso da Movimento Tellurico e Ape Roma, con il supporto di Banca Etica, soprattutto alle piccole comunità locali, che resistono nell’immobilismo della ricostruzione. A Camerino il gruppo del cammino, sarà accolto da un gruppo di cittadini, per un interscambio di storie ed esperienze, per fare rete in nome della solidarietà. Dopo Camerino la marcia toccherà Fiastra, Ussita, Visso, per poi sbarcare in Umbria a Norcia, l’arrivo all’Aquila è previsto per il sette luglio.



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