Musica e spettacoli nell’antico teatro:
torna Recina Live
MACERATA - Dal primo al 3 luglio il festival organizzato nell'area archeologica di Villa Potenza da Comune, Amat e liceo classico Leopardi. Ecco il programma

Da sinistra: Adriano Menchi, Roberto Facciolli, Romano Carancini, Stefania Monteverde, Luciano Messi e Roberta Sarti
Nel suggestivo scenario del teatro romano dell’area archeologica Helvia Recina a Villa Potenza, dal 2 al 4 luglio torna la magia di Recina Live, Zil festival fortemente voluto dal Comune di Macerata e organizzato con l’associazione Arena Sferisterio, Amat e il liceo classico Giacomo Leopardi. Il cartellone del festival che proporrà in un luogo straordinario e unico, raccolto ma di grande suggestione e integrato nel circuito culturale della città, spettacoli teatrali e musicali di qualità, è stato presentato questa mattina.
Presenti il sindaco Romano Carancini, l’assessora alla Cultura Stefania Monteverde, il sovrintendente del Macerata Opera Festival Luciano Messi insieme a Roberta Sarti, il vicepreside del Leopardi Adriano Menchi, il regista Francesco Facciolli e Angelica Nicole Ricca in rappresentanza degli studenti dell’istituto superiore maceratese. «Sembra ieri ma sono passati già nove anni dalla prima edizione – ha sottolineato Carancini – un’altra delle idee proposte da questa amministrazione e partita con la volontà di presentare la nuova stagione lirica fuori dallo Sferisterio, in un luogo straordinario ma altrettanto affascinante. Recina Live nel corso degli anni si è poi arricchita di altre iniziative diventando così un appuntamento apprezzato e atteso dell’estate maceratese ma che, allo stesso tempo, ci ha permesso di tornare ad abitare uno spazio poco conosciuto e poco vissuto fino a quel momento. Recina Live inoltre ha mostrato tutta la poliedricità di quel luogo magico, divenuto a tutti gli effetti uno dei palcoscenici della città». Ha parlato della rassegna come di un gioiello imperdibile l’assessora Monterverde. «Tre serate per rivivere la magia dell’antico teatro romano della nostra area archeologica – ha aggiunto – Chi non c’è mai stato non può perdere il fascino delle luci teatrali sulle antiche rovine. Siamo molto contenti di essere nella prestigiosa rassegna regionale dell’Amat del Tau-Teatri Antichi Uniti e nel Macerata Opera Festival con una serata dedicata alla Carmen. Speciale quest’anno lo spettacolo con la compagnia teatrale del liceo classico che dà valore all’arte che si coltiva nelle nostre scuole».
Il 1° luglio, alle 21,30, si inizia con un assaggio del Macerata Opera Festival 2019 e a invadere di “rosso desiderio” l’antico teatro sarà “La Carmen del desiderio”, spettacolo tratto dalla Carmen di Bizet, opera che aprirà la programmazione della stagione lirica dello Sferisterio il prossimo 19 luglio con repliche il 28 luglio il 3 e il 10 agosto, su testi di Federico Garcia Lorca e Prosper Mérimée Diretto e interpretato da Roberta Sarti, protagonisti dello spettacolo saranno i cantanti di Macerata Opera Campus: Rodrigo Ortiz (Don Josè), Cesare Kwon (Don Josè), Martina Belli (Carmen), Fiammetta Tofoni (Micaëla), al pianoforte Simone Savina.
“La Carmen del desiderio” è uno spettacolo creato appositamente dal Macerata Opera Festival per le attività di Opera Campus, una nuova iniziativa del festival che da alcuni giorni coinvolge tutti gli artisti scritturati come cover dei cantanti che compongono i cast delle tre opere in cartellone. Sono soprattutto giovani interpreti che seguiranno durante il periodo delle prove una vera e propria masterclass di canto ma un’esperienza metodologica di approfondimento interpretativo. Grazie all’impegno e alla creatività dell’attrice maceratese Roberta Sarti, “La Carmen del desiderio” è uno spettacolo di musica, parole e canto che sarà messo in scena a Helvia Recina e poi in occasione di altri appuntamenti sul territorio nelle prossime settimane, una occasione originale per conoscere alcuni aspetti del titolo di apertura del festival e alcune promesse del mondo della lirica. Responsabili di Opera Campus sono il baritono Bruno Taddia e il pianista Simone Savina. La supervisione è affidata al direttore musicale del Macerata Opera Festival Francesco Lanzillotta e al segretario artistico Gianfranco Stortoni. Opera Campus ha il sostegno del progetto Sferisterio Experience finanziato dalla Regione Marche.
Secondo spettacolo in programma il 3 luglio, alle 21,30, sarà La morte della Pizia di Friedrich Dürrenmatt con Daniele Pecci e Chiara Di Benedetto al violoncello. Spettacolo che coincide con la serata inaugurale della 21^ edizione del Tau – Teatri Antichi Uniti , rassegna regionale di teatro classico che in una coniugazione funzionale e gradevole di beni e attività culturali offre l’opportunità di fruire i luoghi di interesse archeologico per la spettacolarizzazione restituendoli ad un ampio uso grazie all’impegno congiunto dei Comuni coinvolti, Regione, Amat e Soprintendenza. Lo spettacolo sarà preceduto alle 19 dalla visita guidata al Teatro romano di Helvia Recina, a seguire è previsto un aperitivo (ingresso libero). Nella mitologia greca, la Pizia era l’eletta sacerdotessa del dio Apollo a Delfi che, seduta sul suo tripode e avvolta dal vapore, profetizzava agli uomini il volere degli dei attraverso uno solenne vaticinio. Nel racconto La morte della Pizia di Friedrich Dürrenmatt, pubblicato nel Mitmacher nel 1976, la profetessa di Apollo diventa “un’imbrogliona che improvvisava gli oracoli a casaccio, secondo l’umore del momento”, l’ultima delle pizie che appaiono come la versione antica delle cartomanti di oggi.
Friedrich Dürrenmatt, scrittore svizzero del Novecento (1921-1990), tiene in modo particolare alla parodia e con questo racconto, piccolo capolavoro della burla ironica, presenta agli spettatori un mito che assomiglia a una caricatura, prendendo tuttavia le dovute distanze dalla satira e dal sarcasmo infondato. Perché la messa in ridicolo della Pizia è motivata dalla ragione prima del suo autore, ovvero l’investigazione e l’interpretazione dello straordinario arcano, il protagonista assoluto del racconto, che fa uscire pazzi gli antichi greci che gli si accostavano con fede incondizionata. Anche nella reinterpretazione del testo firmata da Daniele Pecci nasce una rilettura laica, sottile, dissacratoria e divertente del mito greco e in particolare del mito di Edipo. Un’ormai decrepita discendente Pizia, sacerdotessa dell’oracolo di Delfi, viene chiamata a rispondere alle domande di un giovane Edipo. Attraverso il suo sogno si intrecciano in vorticose trame l’invenzione, la casualità e il destino, tutte credibili, che manifesteranno il vero abitante di Delfi: l’enigma.
La conclusione di Recina Live spetterà il 4 luglio, alle 21,30, a Òrnithes – Alla ricerca di un’utopia, spettacolo liberamente tratto da Aristofane e Ovidio a cura del liceo classico “Giacomo Leopardi” di Macerata nell’ambito del progetto Progetto TaS – Teatro a Scuola coordinato dal professor Fabio Macedoni. La pièce è la rilettura di un classico che viene riproposto attraverso una messinscena basata sulla comunicazione extra verbale, dove la cura per il linguaggio corporeo e le coreografie sceniche viaggiano di pari passo con la parola scritta. Da sottolineare il laboratorio svolto dagli studenti, guidati dal regista, durante il quale hanno realizzato i propri costumi di scena e, da ultimo, la realizzazione delle maschere, che rappresentano altrettanti uccelli, ottenuta con l’intervento del maestro Pino Facciolli. L’incontro fra la cultura greca di Aristofane, “Gli Uccelli”, e quella latina di Ovidio, “Le Metamorfosi”, che ha dato origine all’opera, è un chiaro omaggio alla straordinaria collocazione della rappresentazione allestita nel teatro romano di Helvia Recina. L’opera verrà rappresentata da 23 studenti del Liceo classico e del linguistico, di età compresa tra i 14 e i 18 anni: Sara Angeletti, Cesare Balestrini, Francesca Carbone, Gioia Carbone, Lucrezia Cerquetella, Elena Coppari, Lorena Gabur, Sebastiano Gentili, Bianca Lattanzi, Sara Martini, Chiarastella Ramadori, Elisa Re, Angelica Nicole Ricca, Alessia Ruggeri, Anna Ruotolo, Alice Salvucci, Francesco Santarelli, Eva Scuppa, Elia Storani, Aurora Tartarelli, Maria Giulia Tartari, Lorenzo Vecchi e Alice Vitali. Info: www.comune.macerata.it Biglietteria dei Teatri, piazza Mazzini, 10 tel.- 0733/230735.